domenica 11 gennaio 2015

WHY KEYNES❓


J.M.KEYNES UN UOMO GIUSTO!


Detail from a portrait of John Maynard Keynes by Roger Fry. Photograph: Bridgeman Art Library

Britannico nato nel 1883 Keynes è considerato uno dei più grandi economisti del XX secolo.Nel suo libro, Le conseguenze economiche della pace (1919), aveva giustamente previsto che l'impulso di vendetta-folle tra i vincitori, per estrarre risarcimenti punitivi dalla Germania avrebbero conseguenze disastrose.
La sua teoria economica, ruppe la tradizione liberista del laissez-faire (Stato non deve occuparsi di economia e far fare al libero mercato)e fu la base del New Deal di Roosevelt per uscire dalla crisi del '29 con il crollo di Wall Street. Le politiche Keynesiane dettavano investimenti pubblici, welfare, tassazione progressiva...fù l'inizio del risorgimento economico, portando ricchezza diffusa in Occidente fino agli anni '70 (crisi petrolifera=inflazione da costi). Keynes era un uomo di doti intellettuali prodigiose, che a cavallo tra i mondi di banche, di  politica, di città, del giornalismo e l'arte, giocando un ruolo significativo in tutti loro.Della società e dell'arte diceva:"se io oggi avessi il potere, mi metterei decisamente a dotare le nostre capitali di tutte le raffinatezze, dell'arte e della civiltà...il denaro così speso non solo sarebbe preferibile ad ogni sussidio di disoccupazione (quello che Hayek definisce il minimo necessario alla sopravvivenza, mi sembra di sentir cantare un grillo!!)ma, renderebbe i sussidi di disoccupazione superflui". Quello che è ammirevole è la sua fede nella responsabilità della società nei confronti dei suoi membri, un atteggiamento che ha portato a supportare le sue teorie economiche.

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_generale_dell'occupazione,_dell'interesse_e_della_moneta.

In breve, la Teoria generale argomenta che il livello della domanda aggregata (in un sistema chiuso agli scambi con l'estero, la domanda aggregata è pari alla somma tra consumo e investimento, pubblico e privato) in un'economia moderna è determinato da una serie di fattori: la propensione marginale al consumo (la percentuale di un aumento di reddito che i cittadini scelgono di spendere per l'acquisto di beni e servizi) e l'investimento in beni capitali (a sua volta dipendente dal tasso di interesse, che ne influenza il costo, e dal tasso di rendimento atteso, attraverso il confronto con l'efficienza marginale del capitale). Il livello del tasso di interesse è, poi, fortemente influenzato dalla preferenza per la liquidità


Keynes: " sto scrivendo un libro che cambierà per sempre il pensiero economico". La Teoria Generale suscitò scalpore e dibattito e fu avversata da tutta la vecchia guardia. Fu però il manifesto di ogni economista rivoluzionario sia in Gran Bretagna che in USA.







 DG = C + I +G + Ex


Egli credeva che non regge il funzionamento dei mercati liberi è necessario un moderato intervento (lo Stato: pagatore illimitato di ultima istanza).Per problemi di anzianità e salute, provato anche dalle contestazioni, Keynes dovette lasciare l'opera di divulgazione ad economisti più giovani, che in certi casi (semp. Hicks) ne stravolsero pensiero, originando la cosiddetta teoria "neokeynesia". L'ennesimo contributo prima di lasciare fu la formulazione della proposta del Bancor http://it.wikipedia.org/wiki/Bancor, purtroppo respinta in favore del sistema dollaro-centrico di Bretton Woods (1944). Morì nel 1946. Andò di moda quando i monetaristi dominavano ...(Banche Centrali oggi!!), quindi è stato bello vedere tornare il Keynesismo indietro come l'unico modo  per farci uscire dalla crisi del credito del 2007/08. Ora è il momento migliore per prendere in considerazione la sua saggezza. Ma sembra proprio che i "ciechi economisti" al servizio del potere nel XXI secolo la pensino come  il suo acerrimo nemico Hayek.(1899-1992)

 http://sopravviverenelxxisecolo.blogspot.it/2015_01_03_archive.html 


F. Von Hayek  ha detto di Keynes,
 "l'unico davvero grande uomo che abbia mai conosciuto." 

La considerazione sulla" strada intrapresa" con Trattati Europei di Maastricht
http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Maastricht 
e successivamente Lisbona http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Lisbona
è una sola: sembra proprio che il principio "che economia e democrazia NON siano inscindibili" NON sia contemplato nei suddetti Trattati...anzi sembrano proprio la fotocopia del meraviglioso modo di F. Von Hayek...
Oggi il mondo accademico che si occupa di economia mondiale dovrebbe fare un passo indietro per farne un paio in avanti. 
Fonte L'Antidiplomatico:

Le forze deflattive hanno iniziato a dominare le nazioni in crisi dell'Europa del Sud da 18 mesi. Ora, l'indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,2% a dicembre per quel che riguarda tutto il blocco. Ma il dato in sé non ci dice molto di quello che è accaduto.Un coro di economisti hanno iniziato a lanciare allarmi da due anni. Questo shock si sta ora auto-alimentando attraverso nuove ondate come le crisi in Russia, nella bolla d'investimenti in Cina e ora il collasso dei prezzi petroliferi. La teoria macroeconomica (keynes) suggerisce che il dimezzamento dei prezzi dell'energia dovrebbe essere un motivo per festeggiare, per un taglio alle tasse per i consumatori. Ma questo diviene un calcolo molto differente quando l'inflazione è già pari a zero e i tassi sui bond sono ai record negativi dal 14° secolo ad oggi.

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=10024

D'altra parte anche lo stesso Dragi (che è morto) lo ammette