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venerdì 27 febbraio 2015

Ho scritto una e-mail al Presidente del Consiglio...

LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO



Giuseppe Pama

Laureatosi in Giurisprudenza (vecchio ordinamento) nel febbraio 2005 presso l’Università degli Studi di Lecce, consegue l’abilitazione all’esercizio della professione forense in data 04.11.2008. Dal 20.01.2009 è iscritto all’Ordine degli Avv.ti di Brindisi. Nel luglio 2006 consegue a Roma un Master post-laurea in “Sviluppo delle Risorse Umane” (selezione del personale e formazione formatori).



"Ho scritto una e-mail al Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi".

Dopo avergli fatto omaggio, in formato pdf, della seconda edizione del mio ultimo libro intitolato "IL MALE ASSOLUTO. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L'incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell'UE. Aspetti di criticità dell'Euro", gli ho posto seriamente la QUESTIONE UE - EURO.

QUI DI SEGUITO RIPORTO IL TESTO DELLA MAIL:

"[...] Non ti scrivo solo per farTi omaggio del libro, ma anche per porti la questione UE - Euro:


Come ben sai, su UNIONE EUROPEA ed EURO (e non solo) la pensiamo diversamente (siamo su fronti completamente opposti), tuttavia mi auguro che Tu possa prendere coscienza di quanto è accaduto - e sta accadendo - in modo tale da poter avviare un percorso concreto che miri a spezzare le catene di questa terribile gabbia a causa della quale l'Italia e gli italiani sono destinati a morte certa.
Poni fine a questo massacro!


Siamo il Paese dell'arte, della bellezza, delle capacità individuali... non possiamo più continuare a vivere in un sistema dove la sovranità popolare e la democrazia vengono continuamente ed illegittimamente cedute ad un ristretto gruppo di potere sovranazionale che nulla ha a che fare con gli interessi del popolo.

Abbiamo constatato sulla nostra pelle cos'è questa Unione Europea: un'accozzaglia di vigliacchi assoldati dal potere finanziario che, attraverso ripetuti ricatti, ci impongono il vincolo del pareggio di bilancio in Costituzione, i parametri capestro dei Trattati ed una moneta straniera che dobbiamo prendere in prestito dai mercati dei capitali privati e restituire con gli interessi, massacrando famiglie ed imprese. 


E' una follia! Poni fine a questo massacro!


Tu oggi sei il Presidente del Consiglio dei ministri del mio Paese, quindi è a Te che rivolgo questo appello: usciamo da questa gabbia e riappropriamoci della nostra libertà e della nostra sovranità, ristabilendo anzitutto e concretamente la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE.

Ti saluto.

Giuseppe PALMA".




L’Avv. Palma ha sinora scritto e pubblicato parecchi libri, tra i quali si ricordano: a) “La Rivoluzione francese e i giorni nostri. Dall’Ancien Règime alla nuova Aristocrazia europea. I danni causati dal giustizialismo, dalla cultura del sospetto e dall’uso improprio della giustizia: ieri come oggi” – Editrice GDS, ottobre 2013; b) “Waterloo. Misteri, verità e leggende sull’ultima battaglia di Napoleone… E non solo” – Editrice GDS, luglio 2012; c) “L’Altro Duce. Benito Mussolini e Fascismo. Le verità nascoste” – Il Cerchio Iniziative Editoriali, settembre 2012; d) “Progetto di riforma alla Parte Seconda della Costituzione italiana. Semipresidenzialismo e fine del bicameralismo” – Editrice GDS, maggio 2013; e) “La dittatura dell’Europa e dell’Euro. Viaggio breve nel tessuto dell’Eurocrazia” – Editrice GDS (nuova edizione aggiornata, integrata e corretta dell’agosto 2014, disponibile gratuitamente in pdf sul presente sito) e f) “Il male assoluto. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’UE. Aspetti di criticità dell’Euro” – Editrice GDS, ottobre 2014; oltre a numerosissimi articoli (ad oggi più di venti) in materia giuridica, storico-giuridica ed economica pubblicati su Riviste elettroniche di primaria importanza. Di non minore interesse sono anche i suoi saggi letterari, vale a dire “Dante Alighieri e la cultura dell’amore […]” e “Sull’Infinito di Leopardi […]”, entrambi editi da GDS Edizioni nel luglio 2010. Insieme all’Avv. Marco Mori è iscritto all’Associazione Ris.co.s.sa. Italiana – Diritto e Economia per la Democrazia.




per la fotografia

sabato 31 gennaio 2015

Auguri Presidente...auguri compatrioti!!



MATTAR€LLA P€R LASCIAR€ TUTTO COM'€!




....ANCHE IL CARO MATTARELLA TIENE FAMIGLIA. E SOPRATTUTTO UN FRATELLO CHE ERA IN AFFARI CON ENRICO NICOLETTI, BOSS DELLA MAGLIANA -  L’AVVOCATO ANTONINO, O EX AVVOCATO, VISTO CHE SECONDO ALCUNI DOCUMENTI SAREBBE STATO CANCELLATO DALL’ORDINE, HA AVUTO PIÙ VOLTE A CHE FARE CON LA GIUSTIZIA -TRA GLI ANNI ’80 E ‘90 SI INDEBITÒ PESANTEMENTE CON NICOLETTI, MA FU ANCHE CURATORE DEL SUO FALLIMENTO. FINO A ESSERE ACCUSATO DI AVER RICICLATO SOLDI SPORCHI INVESTENDOLI IN GROSSI ALBERGHI A CORTINA (FU ARCHIVIATO PER MANCANZA DI PROVE) - IL FRATELLO PIERSANTI, POI VITTIMA DELLA MAFIA, FU COLUI CHE FECE ELEGGERE VITO CIANCIMINO SINDACO DI PALERMO. E IL PADRE, BERNARDO, SEMPRE NOTABILE DC SICILIANO, FU DENUNCIATO COME AMICO DEI MAFIOSI DA DANILO DOLCI E DALLA SINISTRA SICILIANA


Descritto come personaggio legalitario, colto e ineccepibile... 


Alla vigilia delle elezioni politiche del ’92, aveva ricevuto nella sua segreteria di via Libertà a Palermo una busta: il mittente era l’imprenditore agrigentino Filippo Salamone titolare della Impresem, che qualche anno dopo si sarebbe beccato una condanna per concorso in mafia con l’accusa di essere l’erede di Angelo Siino, il ministro dei lavori pubblici di Totò Riina. Dentro quella busta, c’era parte di un blocchetto di buoni-benzina per un valore complessivo di 3 milioni di lire. L’incorruttibile Sergio Mattarella, all’epoca deputato e commissario della Dc siciliana, raccontò di averli accettati come un regalo,  “di modesto valore”, inviatogli a titolo personale da un privato  cittadino, e di averli distribuiti dopo le elezioni ai suoi  collaboratori . Ma per questo contributo, il notabile siciliano, che da oggi è titolare del lQuirinale, finì per un decennio nel tritacarne del processo sulla Tangentopoli siciliana che negli anni Novanta travolse i vertici di tutti i partiti: dai dc Calogero Mannino, Rino Nicolosi, Angelo La Russa e Severino Citaristi, ai socialisti Nicola Capria e Nino Buttitta, al pds Michelangelo Russo.Insomma,  Il neonato PDR ha già qualche scheletro nell'armadio.



Sergio Mattarella sulla vicenda "uranio impoverito" della guerra in Kossovo e in Bosnia, negò a più riprese  il possibile nesso  tra l’insorgere delle patologie e il servizio. "Negò" 
(vedremo che non è così)che, la Nato avesse mai utilizzato proiettili all’uranio impoverito (DU, Depleted Uranium), tantomeno che questo fosse contenuto nei Tomahawk (missili) sparati in zona di guerra dalle navi Usa in Adriatico. Insomma, il candidato di Renzi al Quirinale, negò su tutta la linea.
Negò pure ciò che era possibile reperire nei primi giorni di internet sugli stessi siti della Difesa Usa, che magnificava l’efficacia degli armamenti al DU e dettava, contestualmente, le precauzioni sanitarie da adottare in caso di bonifica: protocolli di sicurezza molto rigidi, che prevedevano l’utilizzo di tute, guanti e maschere protettive, per svolgere il lavoro che invece a mani nude e senza protezioni facevano i nostri soldiati. I quali, nel frattempo, continuavano ad ammalarsi e morire. Per i big della stampa il problema non esisteva e lo scandalo DU non era ancora diventato un caso planetario.Oggi Il PDR è attaccato a gran voce sul web, in primis dal blog di Beppe Grillo ma, ne corso dell'audizione del10 Gennaio  2001 

Mattarella dichiarava: " Sono in grado di comunicare alla Camera, tramite questa commissione , che è pervenuta oggi la risposta da parte dell'alleanza atlantica: in tre tornate, rispettivamente il 5 agosto 94, il 22 settembre 94 e nel periodo fra il 29 agosto e il 14 settembre 1995, nelle operazioni effettuate dagli aerei A.-10 sono stati utilizzati in attacchi alle forze serbo-bosniache circa 10,800 proiettili all'uranio impoverito, a tutela della zona di esclusione attorno a Sarajevo stabilita dall'Onu, in un raggio di 20 chilometri dalla città (...) 

Tanta chiarezza va soprattutto ai militari che si sono ammalati in missione...e anche al Presidente Sergio Mattarella. Qui la seduta pubblica n° 995




Che le polemiche su nuovo PDR si alzassero come un gran polverone lo potevamo immaginare.... ma la questione è che il PDC Renzi ha vinto su tutta la linea, che i voti confluiti su Mattarella rivelano il disegno di Matteuccio che anticipando i tempi disse: faremo il nome al quarto scrutinio e ....al quarto fù.
La verità che la vittoria innegabile è di Renzi, non è di sicuro una buona notizia per gli italiani, Mattarella è di sicuro il meno peggio (ci poteva capitare un Amato o una Finocchiaro!!)e lo stesso Matteo da oggi è ancora più potente...  in ogni caso è la mossa perfetta per lasciare tutto com'è!!  


Thats all!!

Questa foto porta sfiga!! 



Ci pensa lui!! 



Auguri Presidente Mattarella.. Auguri compatrioti. 
buona vita ;-)