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domenica 22 febbraio 2015

Obama vs Putin

 UKRAIN€


DI MIKE WHITNEY





counterpunch.org



"La cittá non esiste piú. È stata tutta distrutta"
— Soldato ucraino anonimo, a seguito della battaglia di Debaltsevo.

In meno di un anno, gli USA hanno spodestato il democraticamente eletto governo ucraino, hanno insediato i loro lacché a Kiev, lanciato una costosissima e sanguinosissima guerra di annientamento contro le popolazioni russofone dell'est, fatto sprofondare l'economia nel baratro, e ridotto l'intera nazione ad un stato fallito e nel caos, destinato a portarsi sulle spalle  una violenta guerra civile per tutto il futuro prossimo prevedibile.


La scorsa settimana, Washington ha subito la sua più grande sconfitta militare da più di 10 anni, quando l'esercito ucraino da essa supportato è stato messo in fuga nel centro di trasporto ferroviario di Debaltsevo. All'incirca 8000 soldati ucraini regolari con un non specificato numero di carri armati e altre unità corazzate sono stati circondati in quella é divenuta nome come "la sacca". L'esercito della repubblica popolare di Donetsk (DPR), alla guida del comandante  Alexander Zakharchenko, ha accerchiato l'esercito invasore e ha progressivamente stretto il cordone, uccidendo e catturando la maggior parte dei soldati nella sacca. Le Forze armate ucraine hanno subito perdite che oscillano fra i 3000 e i 3500 uomini, oltre a ingenti quantità di materiale bellico abbandonato nella fuga.



Secondo Zakharchenko, "la quantità di attrezzatura militare che le unità ucraine hanno perso qui è al di là di ogni descrizione".


Oltre a ciò, l'esercito fantoccio degli USA ha visto molte delle sue unità di elite annientate nei combattimenti, privando Kiev della possibilità di continuare la guerra senza l'assistenza degli alleati in Europa e negli Stati Uniti. La portata della sconfitta non sarà pienamente nota fino a quando i  soldati in fuga dal fronte porteranno la loro rabbia nelle strade della Capitale e richiederanno le dimissioni di  Petro Poroshenko. 


Il presidente ucraino é responsabile del massacro di Debaltsevo. Era del tutto consapevole del rischio di accerchiamento che correva il suo esercito e ha nonostante ciò ordinato loro di tenere la loro posizione per soddisfare gli elementi di estrema destra del suo governo. Il disastro é ancora più terribile a causa del fatto che era del tutto evitabile e non aveva nessuna motivazione strategica. L'alterigia estrema ha spesso conseguenze sui risultati di una battaglia. Questo é stato il caso di Debaltsevo.


La debacle garantisce che i giorni dell'incompetente presidente sono contati. È quasi certo che verrà rimpiazzato oppure eliminato nelle prossime settimane. Ha già messo al sicuro la sua famiglia all'estero e vi é una crescente congettura che sia Washington che i nazionalisti di estrema destra che dirigono i Servizi di Sicurezza insisteranno affinché egli sia rimosso. Ciò prepara la strada per un nuovo colpo di stato ucraino in meno di un anno, un amaro segno dei tragici fallimenti della politica USA in Ucraina. Date uno sguardo a queste righe prese da un post di  "Vineyard of the Saker" :


"Pare proprio che gli squadroni della morte nazisti siano di nuovo in marcia, e che questa volta il loro sguardo sia diretto proprio verso Kiev. I capi di tredici squadroni della morte (anche noti come "battaglioni di volontari") hanno oramai dichiarato che stanno formando i loro propri comandi militari sotto la supervisione del noto Semen Semenchenko. Ufficialmente, non sono in alcun modo oppositore del regime attuale, così ha detto Semenchenko. Ma in verità i loro ranghi hanno le idee ben chiare sul da farsi: organizzare una terza Maidan e sbarazzarsi di Poroshenko. 



Ciò che rende questa versione del 21° secolo delle SA così pericolosa per Poroshenko é che egli, a differenza di Hitler, non ha la versione del 21esimo secolo delle SS per eliminarli nel giro di una notte. In realtà, secondo molte fonti, tutta la parte meridionale dell’Ucraina in brandelli é ora "terra di Kolomoiski", pienamente sotto il controllo dell'oligarca che finanza questi squadroni della morte. Bisogna poi aggiungere a ciò il fatto che la maggioranza della Rada é ora composta dagli stessi comandanti di battaglione e nazistoidi vari per capire perché Poroshenko sia in posizione di grande pericolo...


La triste realtà é che non vi é praticamente nessuno in Ucraina capace di disarmare questi cosiddetti "battaglioni di volontari". Oramai vi sono migliaia di fanatici nazisti in uniforme che vanno in giro armati e che impongono a tutti la loro legge della giungla.  Di sicuro sembra che il futuro del Banderastan sarà un miscuglio di Somalia e Mad Max - uno stato fallito, una economia completamente devastata, ordine sociale collassato e la legge di squadracce di teppisti armati." (The Vineyard of the Saker)

Se Poroshenko é condannato ad essere il capro espiatorio del disastro di Debaltsevo, é solo perché egli ha seguito gli spericolati consigli dei suoi finanziatori che siedono a Washington.  Se avesse ascoltato i suoi consulenti militari, avrebbe probabilmente ritirato prima le sue truppe e avrebbe risparmiato a se stesso una uscita di scena alla Gheddafi. Ora tutto ciò é forse troppo tardi.

La disperazione di Poroshenko ha portato ad un appello agli alleati occidentali e alle Nazioni Unite per l'invio di una missione di pace in Ucraina. La richiesta é una ammissione della sconfitta e non ha nessuna possibilità di essere implementata, principalmente perché viola i termini dei recenti accordi di pace (Minsk 2.0), ma anche perché i membri votanti del Consiglio di Sicurezza (Russia e Cina) sicuramente presenteranno il loro veto alla proposta.

Chiaramente, Poroshenko, che é sempre più sotto attacco e vituperato, si sta arrampicando sugli specchi per evitare la stessa fine violenta che lui ha senza scrupoli inflitto a molti dei suoi concittadini. Qui vi é un breve riassunto degli eventi recenti dal World Socialist Web Site:

"Il disastro dubito dal regime di Kiev mette allo scoperto il carattere spericolato e assolutamente non lungimirante della politica seguita da Washington e i suoi alleati europei in Ucraina...
I tentativi iniziali del regime di Kiev e dei suoi sostenitori della CIA di sottomettere l'Ucraina orientale tramite puro terrore militare, facendo affidamento su milizie fasciste e unità scelte dell'esercito ucraino considerate affidabili, sono falliti...

Tuttavia, Washington sta facendo pressione su Kiev per preparare una nuova offensiva e sta ancora discutendo di armare l'esercito ucraino di armi USA per combattere la Russia.
In Ucraina occidentale, la popolazione sta evadendo o resistendo la leva militare, che continua chiedere carne di cannone per la guerra in ucraina orientale. Al momento, l'economia ucraina, tagliata dalla sua base industriale principale in Ucraina orientale e dal mercato di esportazione russo, sta crollando.

"La nazione é in una guerra che non si può permettere di combattere. Non vi é più una economia....", Gerald Celente del  Trends Journal ha detto a Russia Today. "Quella perdita di 160 miliardi di dollari di commercio con la Russia ha distrutto l’ economia, che si trovava già in un profondo stato di recessione. È passata da uno stato pessimo ad uno peggiore di una economia in depressione."

("Il regime di Kiev spalleggiato dagli USA rischia un disastro militare nella guerra in ucraina orientale", Alex Lantier, World Socialist Web Site  US-backed Kiev regime faces military debacle in east Ukraine war“


Washington ha largamente vinto la guerra dell' informazione, avendo persuaso il congresso e il popolo americano che la politica USA in Ucraina é giusta. Ma sul terreno, che é ciò che conta, Washington ha incespicato in un fallimento dietro l'altro. Questo processo continuerà senza dubbio e i suoi costi sono troppo esorbitanti da sopportare.

Mike Whitney

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2015/02/20/the-exceptional-u-s-suffers-crushing-defeat-in-debaltsevo/

20/22.02.2015



Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di THERSITES 


venerdì 20 febbraio 2015

Giuseppe Palma


 PAGATORE ILLIMITATO DI ULTIMA ISTANZA



Questa moneta unica rappresenta una delle questioni di maggiore divisione nel Paese. Il motivo non è tanto la difficoltà dell’argomento, di per sé abbastanza semplice seppur policromatico, ma la persistente mala fede di certa politica (nostrana e sovranazionale) e di certi gruppi di potere che dominano il pianeta (quei gruppi oligarchici che decidono il destino di centinaia di milioni di persone senza alcuna legittimazione democratica).
Con questo mio articolo cercherò di rendere l’argomento “Euro” semplice e comprensibile a tutti, evitando – volutamente – tecnicismi, argomentazioni scientifiche ed eccessivi approfondimenti.
In soli 8 punti, e con un linguaggio molto semplice, cercherò di spiegare il perché questa moneta unica rappresenti un vile attentato al benessere dei popoli europei, e lo farò come se dovessi spiegarlo a mia figlia di un anno.


1) Uno Stato a moneta sovrana è il legittimo ed unico titolare della propria moneta, quindi crea e dispone liberamente della stessa sia per far fronte alle problematiche economico-sociali dei propri cittadini, sia per far fronte al proprio debito pubblico, il quale non costituisce mai un problema in quanto è lo Stato medesimo che genera quella stessa moneta occorrente a “pagare” il debito, quindi non deve chiederla in prestito a nessuno. Uno Stato a moneta sovrana genera moneta dal nulla! Ciò detto, la domanda nasce spontanea: come fa uno Stato a sovranità monetaria a creare moneta dal nulla? Semplice: pigiando il tasto di un computer del Ministero del Tesoro o della Banca Centrale. Costi per lo Stato? Zero!;

2) In uno Stato a moneta sovrana, la Banca Centrale (o il Ministero del Tesoro) funge da prestatrice di ultima istanza. Cosa significa “prestatrice di ultima istanza”? Significa che quando lo Stato deve onorare il proprio debito pubblico (rappresentato dal capitale investito dai cittadini nei Titoli di Stato, più gli interessi), non va a chiedere i soldi alla collettività (lo potrebbe fare, anzi lo fa, ma si ferma quando comprende che le tasse sono troppo alte e i cittadini/imprese potrebbero risentirne), ma “stampa moneta”, cioè si rende fattivamente e concretamente garante di quel debito senza “massacrare” i propri cittadini; in altre parole è lo Stato medesimo che “acquista” il proprio debito facendosi carico dello stesso. Costi per lo Stato? Zero! A tal proposito, tanto per essere chiari, il capitale relativo ai Titoli di Stato non viene mai realmente restituito dallo Stato all’investitore, e questo per due motivi molto semplici. Esempio: il cittadino X, nell’anno 0, acquista un Titolo di Stato a scadenza decennale di valore C, con un tasso di interesse allo T% (in pratica si tratta semplicemente di un pezzo di carta con su scritto “Titolo di Stato”) Bene. Trascorsi i dieci anni, X ha due possibilità: a) rinnovare il suo Titolo di Stato per altri dieci anni, quindi zero costi per lo Stato; b) decidere di richiedere allo Stato la restituzione del capitale investito dieci anni prima nel Titolo, più gli interessi maturati. In quest’ultimo caso, lo Stato cosa fa? Vende il Titolo di Stato di X ad un altro investitore, Y, e con il denaro con il quale Y paga quel Titolo (cioè investe i suoi soldi in quel Titolo), lo Stato restituisce il capitale all’investitore X. Costi per lo Stato? Zero! E gli interessi? Nessun problema: lo Stato a moneta sovrana li paga pigiando quello stesso tasto del computer che si trova al Ministero del Tesoro o alla Banca Centrale. In tal modo lo Stato crea, sì, debito, che però rappresenta ricchezza concreta per i cittadini e non costituisce alcun problema perché – e lo ribadisco – è lo Stato stesso che genera quella medesima moneta con la quale garantisce e “paga” quel debito;

3) Negli Stati a moneta sovrana le tasse NON servono a pagare gli ospedali, le scuole, gli stipendi dei dipendenti pubblici, le pensioni etc… negli Stati a moneta sovrana le tasse servono solo a non creare altro debito pubblico. Punto! Negli Stati che invece non godono di sovranità monetaria (i 19 Stati dell’Eurozona), le tasse servono (anche) per far fronte alla spesa pubblica, quindi per pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici, gli ospedali, le scuole, le pensioni, i servizi pubblici essenziali etc… Se non si comprende questo concetto, non è possibile comprendere l’intera questione Euro;

4) Ciò premesso, tutti gli Stati dell’Eurozona quando devono pagare gli stipendi degli insegnanti, le pensioni, gli ospedali, i servizi pubblici, assumere nuovo personale etc (in pratica quando devono far fronte alla spesa pubblica), non disponendo di sovranità monetaria, vanno a cercarsi la moneta. Come? In due modi: a) tassando i cittadini fino al loro collasso, quindi introducendo nuove imposte e tasse o aumentando quelle già esistenti, introducendo sistemi giacobini di accertamento fiscale e di lotta all’evasione, quindi limitando l’uso del denaro contante, spiando i conti correnti dei cittadini e le loro spesucole quotidiane, e così via… b) chiedendola in prestito alle banche private, le quali, prima di prestarla allo Stato che ne fa richiesta, valutano con la lente di ingrandimento l’affidabilità dello Stato stesso a poterla restituire (con gli interessi), quindi fissano i tassi di interesse mettendoci in competizione con gli altri Stati (e qui si collocano le famigerate valutazioni delle Agenzie di rating che fanno tremare i Governi). Esempio: la differenza tra il tasso di interesse applicato alla Germania (ritenuta più affidabile) e quello applicato all’Italia (ritenuta meno affidabile) costituisce lo spread (o differenziale), cioè quell’entità “terroristica” in nome della quale l’UE ha sacrificato le democrazie di Grecia, Italia, Spagna etc… Bene, anzi male! Ciò fatto, una volta che lo Stato ha preso in prestito la moneta dalle banche private, dovrà successivamente a queste restituirla maggiorata dagli interessi. Ma se lo Stato non gode di sovranità monetaria, da dove la va a prendere la moneta (gravata dagli interessi) per poterla restituire alle banche private? La risposta è semplice: dai cittadini, quindi attraverso l’aumento delle tasse e delle imposte, tramite una lotta giacobina all’evasione fiscale nei confronti dei piccoli e non degli squali (quindi redditometro, spesometro, controllo sui c/c dei cittadini etc…), ponendo in essere tagli selvaggi allo stato sociale (quindi alle voci di spesa pubblica più delicate come le pensioni, l’università, la sanità, la giustizia etc…), attraverso l’innalzamento dell’età pensionabile e così via…;

5) In passato, durante i periodi di crisi, gli Stati a moneta sovrana “aggiustavano” i cambi tra la propria moneta e le monete degli altri Stati, cioè facevano leva sulla svalutazione monetaria. In questo modo, con una propria moneta svalutata, si verificava la conseguenza che i prezzi delle merci da esportare si abbassavano rispetto alle stesse merci prodotte all’estero, con il conseguente aumento delle esportazioni. Pertanto, se le aziende esportavano più prodotti perché più competitivi rispetto ai prodotti esteri, necessitavano di maggiore forza lavoro (più personale), quindi maggiore occupazione = maggiore numero di cittadini che percepiscono un reddito, quindi + consumi e + investimenti privati (vedesi Keynes). Oggi, con questa moneta unica, essendo stati fissati i tassi di cambio irrevocabili tra l’Euro e le monete nazionali degli Stati aderenti (i c.d. cambi fissi), gli Stati dell’Eurozona – per essere competitivi – non possono più far leva sulla svalutazione della moneta. Ciò detto, come fanno gli Stati della zona euro ad essere competitivi, non potendo far leva sulla svalutazione monetaria? La risposta è semplice: attraverso la svalutazione del lavoro, cioè tramite la riduzione dei salari e dell’occupazione a beneficio dell’abbassamento dei prezzi delle merci da esportare!;

6) Se negli Stati a moneta sovrana la Banca Centrale funge da prestatrice di ultima istanza, negli Stati della zona euro la BCE non svolge questa funzione, lasciando che siano i cittadini a “vestire i panni” di prestatori di ultima istanza. Ciò detto, che ruolo ha la BCE? E’ semplice: funge unicamente da guardiana della stabilità dei prezzi! Mentre la Banca Centrale di uno Stato a moneta sovrana garantisce integralmente il proprio debito pubblico senza alcun problema di default (e non potrebbe essere altrimenti come si è già visto), la BCE non garantisce nulla, infatti ciascuno Stato dell’Eurozona deve esso stesso garantire il proprio debito pubblico, senza disporre di sovranità monetaria! Come fa uno Stato che non dispone di sovranità monetaria a garantire (e pagare) il proprio debito pubblico? Semplice: tassando i cittadini fino alla loro totale spremitura, inasprendo oltremisura gli strumenti di accertamento fiscale nei confronti delle imprese, degli artigiani, dei piccoli commercianti e dei giovani professionisti, innalzando l’età pensionabile e riducendo la spesa pensionistica, riducendo le assunzioni nel pubblico impiego, tagliando le voci di spesa pubblica più sensibili quali la sanità, la giustizia, la scuola e così via… Una vera e propria pazzia, ma è così! In pratica, negli Stati dell’Eurozona, la funzione di prestatrice di ultima istanza non è esercitata da una Banca Centrale bensì dai cittadini. La BCE, nella sostanza, non è una vera e propria Banca Centrale!;

7) Con l’avvento dell’Euro, la moneta è generata (o stampata, se vi piace di più) dalla BCE, anzi, più precisamente dalle Banche Centrali di ciascuno Stato d’accordo con la BCE. A chi è destinata questa moneta? A ciascuno Stato (Governo) dell’Eurozona? Assolutamente no! Gli Stati della zona euro sono costretti a chiederla in prestito alle banche private (che stabiliscono i tassi di interesse a seconda dell’affidabilità dello Stato richiedente, mettendolo in competizione con gli altri Stati) e a queste debbono successivamente restituirla con gli interessi (vedesi i meccanismi di cui sopra);

8) Checos’è il QE (Quantitative Easing) che la BCE – quindi Mario Draghi – ha annunciato nel gennaio di quest’anno? Tradotto significa “alleggerimento quantitativo” del debito pubblico, cioè la BCE ha annunciato che provvederà ad “acquistare” (quindi a garantire) fette di debito pubblico di ciascuno Stato dell’Eurozona, liberando (solo in teoria) ciascuno Stato della zona euro di fette del proprio debito pubblico, quindi (sempre in teoria) ciascuno Stato avrà a disposizione maggiore liquidità per far fronte ai problemi socio-economici dei propri cittadini. Questo solo in teoria, infatti nella pratica le cose stanno molto diversamente: al fine di poter porre in essere la misura non convenzionale del QE, Draghi è dovuto scendere a compromessi accettando alcuni limiti imposti dalla Germania. In pratica, per dirla con parole semplici, di quelle fette di debito pubblico di cui ciascuno Stato sarà “alleggerito” grazie al QE, solo il 20% sarà garantito dalla BCE, mentre il restante 80% dovrà essere garantito dalle Banche Centrali (che Centrali non sono) di ciascuno Stato dell’Eurozona. A questo punto la domanda è d’obbligo: come farà ogni Banca Centrale di ciascuno Stato a garantire l’80% di quella fetta di debito pubblico (che come abbiamo visto è solo virtualmente alleggerita) se non dispone di sovranità monetaria? La risposta è talmente semplice che la lascio al lettore. Bisogna tuttavia ammettere che il QE, anche dopo essere stato semplicemente annunciato, ha iniziato a produrre l’effetto positivo di una svalutazione competitiva dell’Euro nei confronti del dollaro, ma è un effetto che non risolverà affatto i problemi degli Stati dell’Eurozona, i quali, soffocati in ogni caso dai vincoli forcaioli e dai parametri capestro dettati dai Trattati dell’UE (vedesi ad esempio Trattato di Maastricht e Fiscal Compact), oltre che da una moneta “straniera” che devono continuare a chiedere in prestito alle banche private e restituirla gravata dagli interessi, saranno destinati al default, oppure, nella migliore delle ipotesi, alla distruzione dello stato sociale, del benessere collettivo e – soprattutto – della democrazia costituzionale e del lavoro.

***

Ciò detto, nonostante l’eccessiva semplicità con cui ho affrontato l’argomento, nutro il fondato timore che ci possa essere qualcuno che farà finta di non aver capito. A tal proposito, riporto qui di seguito un frammento di un discorso di centocinquanta anni fa dell’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Abraham Lincoln: “Il Governo non ha necessità né deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d’acquisto dei consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solamente una prerogativa suprema del Governo, ma rappresenta anche la maggiore opportunità creativa del Governo stesso. La moneta cesserà di essere la padrona e diventerà la serva dell’umanità. La democrazia diventerà superiore al potere dei soldi”. Queste parole furono pronunciate da Lincoln nel 1865. Quello stesso anno venne assassinato.

Tutto ciò premesso, voglio proprio vedere se c’è ancora qualcuno che mi scrive dicendomi che questo Euro è irreversibile! Sono altresì curioso di vedere se qualche ostinato difensore della moneta unica continua a dire che l’Euro è stata una conquista per l’Europa, per la democrazia e per il benessere dei popoli!

Chiedo scusa al lettore perché mi rendo conto – in merito all’argomento sinora trattato – sia di aver sensibilmente sacrificato gli aspetti tecnici e scientifici, sia di aver utilizzato un linguaggio molto semplice e diretto, ma quanto scritto fin qui è frutto delle mie ricerche e delle mie pubblicazioni degli ultimi due anni. Per chi volesse approfondire l’argomento o avere un riscontro scientifico a quanto sinora premesso, potrà consultare il mio ultimo libro intitolato: “Il Male Assoluto […]” – Editrice GDS, ottobre 2014 (nuova edizione febbraio 2015).





Molti economisti specie americani ci hanno detto allora guardate che non ci riuscirete, non vi funzionerà, se vi succede qualche problema che magari investe uno solo dei vostri paesi non avrete gli strumenti centrali che per esempio noi negli Stati Uniti abbiamo: che può intervenire il governo centrale, riequilibrare con la finanza nazionale le difficoltà delle finanze locali. la vostra banca centrale se non è la banca centrale di uno stato non può assolvere alla stessa funzione a cui assolve la banca centrale di uno stato, che quando lo stato lo decide diventa il pagatore senza limiti di ultima istanza.
In realtà noi non abbiamo voluto credere a questi argomenti, abbiamo avuto fiducia nella nostra capacità di autocoordinarci, abbiamo addirittura stabilito dei vincoli nei nostri trattati che impedissero addirittura di aiutare chi era in difficoltà e abbiamo previsto che l'Unione Europea non assuma la responsabilità degli impegni degli stati, che la banca centrale non possa comprare direttamente i titoli pubblici dei singoli stati, che non ci possano essere facilitazioni creditizio finanziarie per i singoli stati, insomma moneta unica dell'eurozona ma ciascuno deve essere in grado di provvedere a se stesso.

Era davvero difficile che funzionasse e ne abbiamo visto tutti i problemi.



Insomma abbiamo avuto al potere dei pazzi criminali che hanno giocato con le vite di milioni di persone portando avanti un esperimento insensato e crudele fallito in partenza, sapendo perfettamente che era una scommessa persa.



Qualcuno sa il reddito di costui?

sabato 14 febbraio 2015

i peggio casi psichiatrici delle elites


LETTERE, SFOGHI, SUNTI...




Dal blog orizzonte48 un utente Bazaar posta questo sunto della situazione storica internazionale. Spettacolare, chi è in grado di descrivere questo orrore con tale maestria?


Riassumendo:

i peggio casi psichiatrici delle elites europee vanno, nel frattale precedente, dai nuovi padroni d'Occidente. Non molto intelligenti ma con risorse tali da comprare tutto il cervello che gli manca.

L'obiettivo è quello che hanno tutti i bimbetti da sempre: la conquista del mondo.

(e magari ripristinare l'ordine naturale della società come previsto nelle fiabe cruccomanne...).

Estasiati, i simpatici anglofoni sgrammaticati, con i piedoni sulla scrivania e il perenne ditino nel naso, cominciano a stampare verdoni per il progetto degli United States of Europe. (I laburisti britannici si mettono di traverso, ma, che il nome del nuovo mercato senza consumatori fosse nella nobile lingua d'oltremanica, rimane indubbio sino ai giorni nostri).

Gli homini-hamburger cominciano a fare checklist di qualsiasi operazione umana e animale (in quelle regioni spesso molto simili), ipotizzano qualsiasi scenario catastrofico in cui far sopravvivere almeno un Mad Max e una Jena Plissken (chiaramente con excel), e raccolgono meticolosamente statistiche di qualsiasi genere del creato dal 1492, l'anno in cui l'ingegneria genetica ha dato alla luce Adam & Eve (la maggior parte di queste statistiche finisce nelle trasmissioni sportive per trovare qualcosa di interessante nel baseball).

I padroni del mondo!

C'è solo un problema: ci sono, per ogni marine geneticamente modificato, un russo incazzato come un orso bruno dai tempi di Aleksandr Nevskij, e un corpo d'armata di cinesi.

Quindi la strategia rimane sempre la stessa: infarcisci di wurstel ed etnocentrismo i cruccomanni e dici loro che devono trovare il loro Lebensraum. Lo vuole la loro gloria di impero mai nato e constantemente perdente .


Il cruccomanno, una volta programmato, non si ferma finché non gli togli le batterie: «Ya esekuireortini» ...e falcia qualsiasi forma di vita che non si adegui a portare i calzini con i sandali.

Dopo che ha finito il lavoro sporco, che più sporco non si può - detto lordoliberismo - il suo dante causa (i padroni del mondo!) punta il riflettore al cruccomanno e gli dice: Freedom, Democracy, Brotherhood!! Ora ti faccio reflazionare io! Rade al suolo Colonia, produce una sequela di movie sugli orrori della cruccomania e procede ad un programma di decruccomanizzazione mentre, contestualmente, arruola i peggio casi psichiatrici per il futuro frattale...

I nuovi e vecchi liberatori (i padroni del mondo!) spostano ancora un po' le proprie frontiere ad est, e si trovano già a disposizione l'ordine sociopolitico di loro gradimento.

Insomma, le Riforme le fanno materialmente le sinistre europee sotto il rullo compressore tedesco, ma le vogliono le estreme destre americane con gran gioia delle elites vassalle.


Ogni tanto mi chiedo quale sia la differenza tra cinica astuzia e vigliaccheria.

I link li ho aggiunti io... così per fare!!




italiani "brava gente"


;-)

martedì 10 febbraio 2015

Sgarbi e Borghi contro €


L'€ € L€ SU€ VITTIM€ SACRIFICALI



Sgrarbi vs Brambilla




Borghi vs Brambilla





avviso al P.U.D.€ il Brambilla non è più opzionabile da parte vostra, a meno che vogliate farci vincere facile







guerre di propaganda €rista


:-)

lunedì 2 febbraio 2015

Comich€ U€!!



PROPAGANDA PUD€


Una raccolta di cazzate dette per terrorizzarci!! no comment!! complimenti agli autori










Il Brambi lo aggiungo io! Questa rimarrà negli annali della Tv



idem:

Elezioni PDR 2015
Alfano: abbiamo votato Mattarella perché la sinistra coesa lo votava quindi lo abbiamo votato anche noi per non lasciare questa scelta esclusiva alla sinistra.










;-)