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domenica 1 marzo 2015

E anche lui conclude in "Sveglia!"


Nick Hanauer





is a rich guy, an unrepentant capitalist — and he has something to say to his fellow plutocrats: Wake up! Growing inequality is about to push our societies into conditions resembling pre-revolutionary France. Hear his argument about why a dramatic increase in minimum wage could grow the middle class, deliver economic prosperity ... and prevent a revolution.


"Probabilmente non mi conoscete, ma appartengo a quello 0,01 per cento di cui leggete o sentite parlare, e sono, sotto ogni ragionevole definizione, un plutocrate. Stasera vorrei parlare direttamente agli altri plutocrati come me, perché sento che è venuto il momento per noi tutti di fare una chiacchierata. Come molti plutocrati, anch'io sono un capitalista fiero di sé. Ho fondato, cofondato o finanziato più di 30 aziende in tutta una serie di settori. Sono stato il primo investitore non di famiglia in Amazon.com. Ho cofondato un'azienda di nome aQuantive, che abbiamo venduto a Microsoft per 6,4 miliardi di dollari. Insieme ad alcuni amici, possiedo una banca. Ve lo dico -- (Risate) -- incredibile, vero? Ve lo dico per mostrare che la mia vita è come quella di molti plutocrati. Ho una prospettiva ad ampio respiro sul capitalismo e sul business, e sono stato vergognosamente ricompensato per questo con una vita che molti di voi neanche potrebbero immaginare: diverse case, uno yacht, un aereo personale, ecc... Ma siamo onesti: non sono la persona più intelligente che abbiate conosciuto. Sicuramente non sono il lavoratore più tenace. Ero uno studente mediocre. Non sono un tecnico. Non so scrivere una riga di codice. A essere sinceri, il mio successo è il risultato della fortuna sfacciata che ho avuto a nascere nel posto giusto, nel momento giusto e nelle circostanze giuste. In un paio di cose, però, sono bravo davvero. Primo, ho una tolleranza al rischio insolitamente alta; e secondo, ho una buona percezione, una buona intuizione di quello che accadrà in futuro, e credo che quella intuizione del futuro sia l'essenza di una buona imprenditorialità. E oggi cosa vedo nel futuro, vi chiederete? Vedo i forconi, in mano a masse inferocite. Perché mentre i plutocrati come noi vivono al di là dei sogni di avarizia più sfrenati, l'altro 99 per cento dei nostri concittadini resta sempre più indietro. Nel 1980, l'un per cento degli Americani si spartiva circa l'otto per cento del reddito nazionale, mentre l'ultimo 50 per cento degli Americani si spartiva il 18 per cento. Oggi, trenta anni dopo, quell'uno per cento si spartisce il 20 per cento del reddito nazionale, mentre l'ultimo 50 per cento degli Americani si spartisce il 12 o 13. Se la tendenza continuerà, il primo 1% si spartirà più del 30 per cento del reddito nazionale da qui a 30 anni, mentre al 50 per cento più povero degli Americani resterà solo il sei per cento. E il problema non sono le disuguaglianze in sé. Un po' di disuguaglianza è necessaria a una democrazia capitalista ben funzionante. Solo che la diseguaglianza è oggi al suo picco storico, e peggiora giorno dopo giorno. Se la ricchezza, il potere e il reddito continuano a concentrarsi verso l'alto, la nostra società passerà da una democrazia capitalista a una società neo-feudale, dominata dalle rendite, come la Francia del 18° secolo. Ossia la Francia prima della rivoluzione, e delle sommosse con i forconi. Ho quindi un messaggio per i miei amici plutocrati e arcimiliardari, e per chiunque viva nella sua isola felice: svegliatevi. Svegliatevi! Non può durare. Se non facciamo qualcosa per correggere queste evidenti diseguaglianze sociali, i forconi arriveranno: nessuna società libera e aperta può sostenere queste crescenti diseguaglianze economiche. Non è mai successo. Non ci sono esempi. Portatemi una società troppo iniqua, e vi mostrerò uno stato di polizia, o un'insurrezione. I forconi arriveranno, se non sistemiamo le cose. Non è questione di se, ma di quando. E quando arriverà sarà terribile- per tutti, ma in particolare per i plutocrati come noi. So di sembrare una specie di liberale salvatore del mondo. Non è questo. Non ne faccio una questione morale, quando dico che la diseguaglianza è sbagliata. Dico che l'aumento della diseguaglianza economica è stupida e in definitiva controproducente. La crescita della diseguaglianza non aumenta solo il rischio dei forconi, ma è anche terribile per l'economia reale. Il modello per noi ricchi dovrebbe essere Henry Ford. Quando Ford introdusse i famosi cinque dollari al giorno, che erano il doppio del normale salario dell'epoca, non solo aumentò la produttività delle sue fabbriche, ma convertì poveri operai sfruttati in una florida classe media, che a quel punto poteva permettersi i prodotti che fabbricava. Ford intuì quello che oggi sappiamo essere vero, che un'economia è simile a un ecosistema, ed è caratterizzata dallo stesso tipo di feedback continui che troviamo in un ecosistema naturale, un continuo scambio di feedback tra clienti e industria. La crescita dei salari aumenta la domanda, che fa aumentare le assunzioni che a loro volta fanno aumentare i salari, la domanda e i profitti, e questo circolo virtuoso di crescente prosperità è proprio quello che manca alla ripresa economica di oggi. Ecco perché dobbiamo lasciarci alle spalle le politiche di "sgocciolamento" che dominano entrambi i partiti politici, e sposare quella che chiamo "economia middle-out". L'economia middle-out respinge l'idea neoclassica di un'economia efficiente, lineare, meccanica, tendente all'equilibrio e all'equità, e invece sposa l'idea del 21° secolo di un'economia complessa, adattiva, ecosistemica, che tende ad allontanarsi dall'equilibrio verso l'iniquità, che non è per niente efficiente, ma efficace se ben gestita. Il punto di vista del 21° secolo ci permette di vedere chiaramente che il capitalismo non funziona allocando in modo efficiente le risorse esistenti. Funziona creando in modo efficiente nuove soluzioni ai problemi dell'umanità. La forza del capitalismo sta nel modo evolutivo in cui ricerca le soluzioni. Premia chi risolve i problemi degli altri. La differenza tra una società povera e una società ricca, ovviamente, è il grado in cui quella società ha generato soluzioni sotto forma di prodotti per i suoi cittadini. La somma delle soluzioni che abbiamo nella società è veramente la nostra prosperità, e questo spiega perché aziende come Google, Amazon, Microsoft e Apple e gli imprenditori che hanno creato queste aziende hanno tanto contribuito alla prosperità della nostra nazione. La prospettiva del 21° secolo chiarisce anche che quello che consideriamo crescita economica si comprende meglio definendolo come il tasso a cui risolviamo i problemi. Ma quel tasso dipende completamente da quanti bravi solutori di problemi abbiamo a disposizione, nei vari ambiti, e quindi da quanti concittadini partecipano attivamente, sia come imprenditori che possono proporre soluzioni, che come clienti che le utilizzano. Ma questa massimizzazione della partecipazione non si verifica per caso. Non capita da sola. Richiede sforzi e investimenti, motivo per cui tutte le democrazie capitaliste di successo sono caratterizzate da ingenti investimenti nella classe media e nelle infrastrutture da cui dipendono. Noi plutocrati dobbiamo lasciarci alle spalle queste teorie dello "sgocciolamento", questa idea che meglio stiamo noi, meglio sarà per tutti. Non è vero. Come potrebbe esserlo? Guadagno 1000 volte più di un salario medio, ma non compro 1000 volte più roba, vero? Ho comprato due paia di questi pantaloni, quelli che il mio partner Mike chiama i pantaloni da manager. Avrei potuto comprarne 2000 paia, ma cosa ci farei? (Risate) Quanti tagli di capelli posso farmi fare? Quante volte posso andare fuori a cena? Non importa quanto ricco possa diventare qualche plutocrate, non potremo mai guidare da soli una grande economia nazionale. Solo una prospera classe media può farlo. "Non possiamo farci niente", potrebbero dire i miei amici plutocrati. "Henry Ford viveva in un'epoca diversa." Forse alcune cose non le possiamo fare; forse alcune altre sì, però. Il 19 giugno 2013, Bloomberg ha pubblicato un mio articolo, intitolato "Le ragioni capitaliste per un salario minimo da 15 dollari." La brava gente della redazione di Forbes, tra i miei più grandi ammiratori, l'ha chiamata "La proposta quasi folle di Nick Hanauer". Eppure, solo 350 giorni dopo la pubblicazione di quell'articolo, il sindaco di Seattle Ed Murray ha approvato una legge per l'aumento del salario minimo a Seattle a 15 dollari l'ora, più del doppio del salario federale prevalente di 7,25 dollari. Com'è successo, potrebbero chiedersi le persone ragionevoli. È successo perché un gruppo di noi ha ricordato al ceto medio che sono loro la fonte della crescita e della prosperità nelle economie capitaliste. Abbiamo ricordato loro che quando i lavoratori hanno più soldi, le aziende hanno più clienti, e han bisogno di più impiegati. Abbiamo ricordato loro che quando le aziende pagano ai lavoratori un salario decente, i contribuenti sono sollevati dal peso di finanziare aiuti sociali come i buoni pasto, l'assistenza medica e il sostegno agli affitti di cui questi lavoratori hanno bisogno. Abbiamo ricordato loro che i lavoratori a basso salario sono pessimi contribuenti, e che aumentando il salario minimo in tutti i settori, tutti settori ne traggono vantaggio pur continuando a competere. La classica reazione, naturalmente, è che aumentare il salario minimo distrugge posti di lavoro. Giusto? I vostri politici ripetono sempre la tiritera dello "sgocciolamento", dicendo cose come, "Se aumentate il costo del lavoro, sapete cosa succede? Otterrete meno posti di lavoro." Ne siete sicuri? Perché ci sono un po' di prove contrarie. Dal 1980, i salari degli amministratori delegati nel nostro paese sono passati da 30 a 500 volte il salario medio. Questo sì, che aumenta il costo del lavoro. Eppure, che io sappia, non ho mai visto un'azienda esternalizzare il lavoro dell'amministratore, automatizzarlo, portarlo in Cina. Anzi, sembra che impieghiamo più AD e dirigenti che mai. Lo stesso vale per le funzioni tecnologiche e i servizi finanziari, che guadagnano multipli del salario medio eppure ne impieghiamo sempre di più, quindi chiaramente si può aumentare il costo del lavoro e ottenerne di più. So che la maggior parte della gente ritiene il salario minimo di 15 dollari un esperimento economico folle e rischioso. Non siamo d'accordo. Crediamo che il salario minimo di 15 dollari a Seattle sià in realtà il proseguimento di una politica economica sensata. Permette alla nostra città di far mangiare la polvere alla vostra. Perché, vedete, lo stato di Washington ha già il salario minimo più alto di qualunque altro stato della nazione. Paghiamo tutti i lavoratori 9,32 dollari, ossia quasi il 30 per cento in più del minimo federale di 7,25 dollari, ma, cosa fondamentale, 427 per cento in più del minimo federale raggiunto di 2,13 dollari. Se lo sgocciolamento fosse vero, la disoccupazione, nello stato di Washington, sarebbe alle stelle. Seattle dovrebbe affondare nell'oceano. Invece, Seattle è la città col più alto tasso di crescita del paese. Lo stato di Washington genera impieghi per piccole imprese a un tasso più alto di qualunque altro grande stato della nazione. Il settore dei ristoranti a Seattle? Sta esplodendo. Perché? Perché la legge fondamentale del capitalismo è: se i lavoratori hanno più soldi, le aziende hanno più clienti e hanno più bisogno di lavoratori. Quando i ristoranti pagano i dipendenti abbastanza da permettere anche a loro di mangiare al ristorante, non è male per il settore della ristorazione. È un bene, benché alcuni gestori abbiano da ridire. È più complicato di quanto non stia raccontando? Certo che lo è. Sono molte le dinamiche in gioco. Ma per favore, possiamo smettere di ripetere che se i lavoratori a basso salario guadagnano un po' di più, la disoccupazione schizzerà e l'economia collasserà? Non ci sono prove. L'assunto più pericoloso delle teorie dello "sgocciolamento", non è affermare che se il ricco diventa più ricco, tutti staranno meglio. È l'affermazione, da parte di chi si oppone a qualunque aumento del salario minimo, che se i poveri si arricchiscono, sarà un male per l'economia. Ma quando mai. Quindi, per favore, possiamo risparmiarci questa retorica per cui sarebbero stati i ricchi come me e i miei amici plutocrati a costruire questo paese? Noi plutocrati sappiamo, anche se non ci piace ammetterlo in pubblico, che se fossimo nati altrove, non qui negli Stati Uniti, oggi potremmo benissimo essere dei signori nessuno, ridotti a vendere frutta, a piedi scalzi, sul ciglio di una strada sporca. Non che non ci siano bravi imprenditori in altri posti, anche nei luoghi più poveri. È solo che i clienti di quegli imprenditori non possono permettersi altro. Ecco allora l'idea per un nuovo tipo di economia, un nuovo tipo di politica che chiamo nuovo capitalismo. Riconosciamo pure che il capitalismo batte le alternative, ma anche che più persone includiamo, sia come imprenditori che come clienti, meglio funziona. Tentiamo in tutti i modi di ridurre la dimensione del governo, ma non tagliando i programmi per i poveri; piuttosto, assicurando che i lavoratori siano pagati abbastanza da non averne bisogno. Investiamo abbastanza nella classe media da rendere la nostra economia più equa e più inclusiva, e quando sarà più inclusiva sarà più competitiva, e quando sarà veramente più competitiva, sarà più in grado di generare quelle soluzioni ai problemi umani che sono il vero motore della crescita e della prosperità. Il capitalismo è la più grande tecnologia sociale mai inventata per creare prosperità nelle società- se è ben gestito; ma a causa delle fondamentali dinamiche moltiplicative de sistemi complessi, tende inesorabilmente alla diseguaglianza, alla concentrazione, al collasso. Il compito delle democrazie è quello di massimizzare l'inclusione della maggioranza per creare prosperità, non per permettere a pochi di accumulare denaro. Il governo crea prosperità e crescita, creando le condizioni che permettono sia agli imprenditori che ai clienti di prosperare. Equilibrare il potere dei capitalisti come me e quello dei lavoratori non è un male per il capitalismo. È necessario alla sua sopravvivenza. Programmi come un ragionevole salario minimo, una sanità accessibile, congedi malattia pagati, e la tassazione progressiva necessaria a pagare le importanti infrastrutture necessarie alla classe media (istruzione, ricerca e sviluppo...) sono tutti strumenti indispensabili che i capitalisti più perspicaci dovrebbero sposare per guidare la crescita, perché nessuno ne trae beneficio quanto noi. Molti economisti vorrebbero farvi credere nell'"esattezza" della loro scienza. Non sono d'accordo, e credo invece che sia, a pari merito, uno strumento che l'umanità usa per codificare e dare efficacia legale alle nostre preferenze morali, sociali e ai pregiudizi sullo status e sul potere, ed è per questo che i plutocrati come me hanno sempre avuto bisogno di trovare storie convincenti da raccontare a tutti sul perché le nostre posizioni relative sono moralmente virtuose e buone per tutti: per esempio, che siamo indispensabili, creatori di lavoro, e voi non lo siete; che il taglio delle nostre tasse crea crescita, mentre investire su di voi farà gonfiare il debito e manderà il paese in bancarotta; che noi contiamo, e voi no. Per migliaia di anni, queste storie sono state etichettate come diritto divino. Oggi abbiamo l'economia dello sgocciolamento. Ovviamente, tutte queste storie sono raccontate a nostro uso e consumo. Noi plutocrati dobbiamo riconoscere che sono stati gli Stati Uniti a renderci come siamo, non il contrario; che una robusta classe media è la fonte della prosperità nelle economie capitaliste, non la conseguenza. E non dovremmo mai dimenticare che anche il migliore di noi, nelle peggiori circostanze finirebbe a piedi nudi, sul ciglio di una strada sporca, a vendere frutta. Amici plutocrati, credo sia venuto il momento per noi di impegnarci nuovamente per il nostro paese, di impegnarci in un nuovo tipo di capitalismo che sia più inclusivo e più efficace, un capitalismo che assicuri all'economia americana di rimanere la più dinamica e fiorente nel mondo. Difendiamo il nostro futuro, quello dei nostri figli e dei loro figli. L'alternativa è non fare niente, nasconderci nelle nostre comunità recintate e nelle scuole private, goderci i nostri aerei e yacht -- sono divertenti -- e aspettare i forconi. Grazie".



mie le sottolineature :-)








Interessantissime (come sempre) analisi
Dal Blog Orizizonte48 


e




Ma questo ci fa o ci è?

J. ATTALI





Think of the World as a Country

TRADUZIONE VELOCE CON GOOGLE TRANSLATOR SCUSATE MA TANTO IL SENSO DI TANTO "PENTIMENTO" SI CAPISCE! SI CAPISCE ANCHE CHE NON VUOLE ANDARE IN GALERA!!

Fonte

Pensate al mondo come un paese L'economia globale sembra oggi lascia perplessi: Mentre tutti i tradizionali fattori di crescita economica sono in atto (la popolazione mondiale è in aumento, il progresso tecnico è enorme, risparmi disponibili sono notevoli, il libero commercio è più che mai), la crescita sta rallentando a livello globale, salvo per il Stati Uniti in questa fase. E in tutto il mondo, anche negli Stati Uniti, la disoccupazione reale è salito a livelli record, gli investimenti stanno rallentando, le disuguaglianze sono maggiori rispetto al passato, soprattutto negli Stati Uniti. E la recente Baltic Dry Index (BDI) plunge (un numero rilasciato quotidiano fornisce una valutazione del prezzo di muovere le principali materie prime per mare, e che per lungo tempo è stato un grande indicatore di crisi imminenti) con la sua tendenza al ribasso ha causato il panico a diffondersi nella piccola cerchia di operatori. Per affrontare questo problema, sembra che nessuna delle iniziative tradizionali stanno lavorando: I tassi di interesse sono al minimo; le banche centrali stanno pompando una quantità folle di denaro nel sistema bancario; i governi sono afflitti da deficit record. Nulla funziona. Nulla sta iniziando. Tutto sta rallentando. Anche i prezzi. Cosa c'è di sbagliato con il modo in cui il mondo ha funzionato? Come spiegare che questo incredibile potenziale non si traduce in pratica? Economisti, sociologi, scienziati politici in tutto il mondo stanno discutendo questi temi all'infinito senza risposta convincente viene data. E senza che nessuno offrire una nuova soluzione che sia credibile. Eppure c'è una necessità critica per capire la situazione e di trovare il modo di agire. In caso contrario, l'economia globale si immergerà in una depressione globale con conseguenze politiche devastanti. Inizieremo vedere, vediamo già, le parti estreme che prendono il potere e la democrazia di essere interrogati dalle stesse persone che pretendono di parlare a suo nome. Per me, la risposta è ovvia, anche se poche persone ammetterlo: l'intera economia mondiale è ormai una singola economia. E non si può capire giustapponendo l'analisi delle economie nazionali e dei loro scambi commerciali. Dobbiamo pensare al mondo come un'unica economia; come un paese. Ma un paese senza stato di diritto o di Stato regolatore. E tale economia, precedentemente sconosciuta nel mondo reale fino ad oggi, non può che, secondo tutte le teorie esistenti, portare a una sottoutilizzazione dei fattori di produzione, vale a dire ad una carenza di domanda. E nessuno stato normativo è lì per compensare. In altre parole, il mondo soffre di non avere uno strumento in grado di creare la domanda a livello globale. La soluzione ideale sarebbe quella di creare una Banca centrale mondiale, con la governance democratica, con una moneta mondiale, in grado di versare ingenti risorse sul mondo. In forma di denaro o sotto forma di investimenti in settori dell'economia sostenibile. La soluzione a metà strada sarebbe quella di chiedere ai governi del G20 a concordare di aumentare gli investimenti pubblici in maniera massiccia, con il ricorso a pesanti prestiti, forzato, se necessario, dai grandi proprietari di capitali. La soluzione che è più nell'interesse dei giovani e dei lavoratori sarebbe un drammatico aumento di tutti gli stipendi in tutto il mondo, e l'accettazione di inflazione. Quello che è più nell'interesse dei grandi proprietari di capitale e anziani sarebbe quello di rendere i mercati azionari salgono, al fine di creare la domanda attraverso la rivalutazione della ricchezza. Niente di tutto questo avverrà, naturalmente. Quindi lo scenario più probabile è che tutti manterrà a se stessi, al punto che essi stessi isolarsi gli uni dagli altri. Ma quelli che creerà la domanda solo a casa, incrementando notevolmente stipendi o la spesa pubblica, diventerà presto dipendente dalle importazioni, la loro valuta crollerà. Gli Stati Uniti può optare per questa soluzione, come può Grecia, all'altra estremità dello spettro. Questo porterà al protezionismo, la frammentazione, la guerra. E 'diventato di moda dire che dobbiamo pensare al mondo come uno, quando si parla di conferenza sul cambiamento climatico e il suo successo. E tuttavia, se mai vi è una conferenza globale che è urgente, è piuttosto uno che riformare il Fondo monetario internazionale per renderla più democratica e dare tutti i suoi poteri. Perché se il mondo non agire sull'economia rapidamente, il problema delle emissioni di gas serra sarà presto risolto nel modo più semplice possibile: ci sarà nessuno a produrre qualsiasi.

Segui Jacques Attali su Twitter: www.twitter.com/jattali (IL PROBLEMA DELLE EMISSIONI DEL GAS SERRA?? IO MI VERGOGNO DI ESSERE €UROPEO PER I CRIMINI UMANITARI PERPETUATI IN GRECIA!!






QUESTO è MATTO!!

domenica 22 febbraio 2015

Obama vs Putin

 UKRAIN€


DI MIKE WHITNEY





counterpunch.org



"La cittá non esiste piú. È stata tutta distrutta"
— Soldato ucraino anonimo, a seguito della battaglia di Debaltsevo.

In meno di un anno, gli USA hanno spodestato il democraticamente eletto governo ucraino, hanno insediato i loro lacché a Kiev, lanciato una costosissima e sanguinosissima guerra di annientamento contro le popolazioni russofone dell'est, fatto sprofondare l'economia nel baratro, e ridotto l'intera nazione ad un stato fallito e nel caos, destinato a portarsi sulle spalle  una violenta guerra civile per tutto il futuro prossimo prevedibile.


La scorsa settimana, Washington ha subito la sua più grande sconfitta militare da più di 10 anni, quando l'esercito ucraino da essa supportato è stato messo in fuga nel centro di trasporto ferroviario di Debaltsevo. All'incirca 8000 soldati ucraini regolari con un non specificato numero di carri armati e altre unità corazzate sono stati circondati in quella é divenuta nome come "la sacca". L'esercito della repubblica popolare di Donetsk (DPR), alla guida del comandante  Alexander Zakharchenko, ha accerchiato l'esercito invasore e ha progressivamente stretto il cordone, uccidendo e catturando la maggior parte dei soldati nella sacca. Le Forze armate ucraine hanno subito perdite che oscillano fra i 3000 e i 3500 uomini, oltre a ingenti quantità di materiale bellico abbandonato nella fuga.



Secondo Zakharchenko, "la quantità di attrezzatura militare che le unità ucraine hanno perso qui è al di là di ogni descrizione".


Oltre a ciò, l'esercito fantoccio degli USA ha visto molte delle sue unità di elite annientate nei combattimenti, privando Kiev della possibilità di continuare la guerra senza l'assistenza degli alleati in Europa e negli Stati Uniti. La portata della sconfitta non sarà pienamente nota fino a quando i  soldati in fuga dal fronte porteranno la loro rabbia nelle strade della Capitale e richiederanno le dimissioni di  Petro Poroshenko. 


Il presidente ucraino é responsabile del massacro di Debaltsevo. Era del tutto consapevole del rischio di accerchiamento che correva il suo esercito e ha nonostante ciò ordinato loro di tenere la loro posizione per soddisfare gli elementi di estrema destra del suo governo. Il disastro é ancora più terribile a causa del fatto che era del tutto evitabile e non aveva nessuna motivazione strategica. L'alterigia estrema ha spesso conseguenze sui risultati di una battaglia. Questo é stato il caso di Debaltsevo.


La debacle garantisce che i giorni dell'incompetente presidente sono contati. È quasi certo che verrà rimpiazzato oppure eliminato nelle prossime settimane. Ha già messo al sicuro la sua famiglia all'estero e vi é una crescente congettura che sia Washington che i nazionalisti di estrema destra che dirigono i Servizi di Sicurezza insisteranno affinché egli sia rimosso. Ciò prepara la strada per un nuovo colpo di stato ucraino in meno di un anno, un amaro segno dei tragici fallimenti della politica USA in Ucraina. Date uno sguardo a queste righe prese da un post di  "Vineyard of the Saker" :


"Pare proprio che gli squadroni della morte nazisti siano di nuovo in marcia, e che questa volta il loro sguardo sia diretto proprio verso Kiev. I capi di tredici squadroni della morte (anche noti come "battaglioni di volontari") hanno oramai dichiarato che stanno formando i loro propri comandi militari sotto la supervisione del noto Semen Semenchenko. Ufficialmente, non sono in alcun modo oppositore del regime attuale, così ha detto Semenchenko. Ma in verità i loro ranghi hanno le idee ben chiare sul da farsi: organizzare una terza Maidan e sbarazzarsi di Poroshenko. 



Ciò che rende questa versione del 21° secolo delle SA così pericolosa per Poroshenko é che egli, a differenza di Hitler, non ha la versione del 21esimo secolo delle SS per eliminarli nel giro di una notte. In realtà, secondo molte fonti, tutta la parte meridionale dell’Ucraina in brandelli é ora "terra di Kolomoiski", pienamente sotto il controllo dell'oligarca che finanza questi squadroni della morte. Bisogna poi aggiungere a ciò il fatto che la maggioranza della Rada é ora composta dagli stessi comandanti di battaglione e nazistoidi vari per capire perché Poroshenko sia in posizione di grande pericolo...


La triste realtà é che non vi é praticamente nessuno in Ucraina capace di disarmare questi cosiddetti "battaglioni di volontari". Oramai vi sono migliaia di fanatici nazisti in uniforme che vanno in giro armati e che impongono a tutti la loro legge della giungla.  Di sicuro sembra che il futuro del Banderastan sarà un miscuglio di Somalia e Mad Max - uno stato fallito, una economia completamente devastata, ordine sociale collassato e la legge di squadracce di teppisti armati." (The Vineyard of the Saker)

Se Poroshenko é condannato ad essere il capro espiatorio del disastro di Debaltsevo, é solo perché egli ha seguito gli spericolati consigli dei suoi finanziatori che siedono a Washington.  Se avesse ascoltato i suoi consulenti militari, avrebbe probabilmente ritirato prima le sue truppe e avrebbe risparmiato a se stesso una uscita di scena alla Gheddafi. Ora tutto ciò é forse troppo tardi.

La disperazione di Poroshenko ha portato ad un appello agli alleati occidentali e alle Nazioni Unite per l'invio di una missione di pace in Ucraina. La richiesta é una ammissione della sconfitta e non ha nessuna possibilità di essere implementata, principalmente perché viola i termini dei recenti accordi di pace (Minsk 2.0), ma anche perché i membri votanti del Consiglio di Sicurezza (Russia e Cina) sicuramente presenteranno il loro veto alla proposta.

Chiaramente, Poroshenko, che é sempre più sotto attacco e vituperato, si sta arrampicando sugli specchi per evitare la stessa fine violenta che lui ha senza scrupoli inflitto a molti dei suoi concittadini. Qui vi é un breve riassunto degli eventi recenti dal World Socialist Web Site:

"Il disastro dubito dal regime di Kiev mette allo scoperto il carattere spericolato e assolutamente non lungimirante della politica seguita da Washington e i suoi alleati europei in Ucraina...
I tentativi iniziali del regime di Kiev e dei suoi sostenitori della CIA di sottomettere l'Ucraina orientale tramite puro terrore militare, facendo affidamento su milizie fasciste e unità scelte dell'esercito ucraino considerate affidabili, sono falliti...

Tuttavia, Washington sta facendo pressione su Kiev per preparare una nuova offensiva e sta ancora discutendo di armare l'esercito ucraino di armi USA per combattere la Russia.
In Ucraina occidentale, la popolazione sta evadendo o resistendo la leva militare, che continua chiedere carne di cannone per la guerra in ucraina orientale. Al momento, l'economia ucraina, tagliata dalla sua base industriale principale in Ucraina orientale e dal mercato di esportazione russo, sta crollando.

"La nazione é in una guerra che non si può permettere di combattere. Non vi é più una economia....", Gerald Celente del  Trends Journal ha detto a Russia Today. "Quella perdita di 160 miliardi di dollari di commercio con la Russia ha distrutto l’ economia, che si trovava già in un profondo stato di recessione. È passata da uno stato pessimo ad uno peggiore di una economia in depressione."

("Il regime di Kiev spalleggiato dagli USA rischia un disastro militare nella guerra in ucraina orientale", Alex Lantier, World Socialist Web Site  US-backed Kiev regime faces military debacle in east Ukraine war“


Washington ha largamente vinto la guerra dell' informazione, avendo persuaso il congresso e il popolo americano che la politica USA in Ucraina é giusta. Ma sul terreno, che é ciò che conta, Washington ha incespicato in un fallimento dietro l'altro. Questo processo continuerà senza dubbio e i suoi costi sono troppo esorbitanti da sopportare.

Mike Whitney

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2015/02/20/the-exceptional-u-s-suffers-crushing-defeat-in-debaltsevo/

20/22.02.2015



Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di THERSITES 


martedì 17 febbraio 2015

N€oClassismo

IL NEOCLASSISMO IMPERANTE





I poveri liberi vivevano in condizioni peggiori degli schiavi. Eppure il povero libero non si sentì mai, in tutta l'antichità, solidale con lo schiavo: egli riteneva pur sempre di essere superiore a un individuo che l'ideologia dominante considerava come un animale. Questa divisione delle classi subalterne, unita alla mancanza di cultura e d'ideologia politica, favoriva il potere delle classi dominanti.
Spiegare le origini della divisione in classi della società umana, non è affatto facile. Quelli che hanno cercato di illustrare questo processo hanno potuto basarsi solo su ipotesi, ma un fatto è certo e storicamente provato; tutte le società primitive che sono state scoperte erano "comuniste" , mentre tutte le società antiche sviluppate, esistenti sul pianeta erano già rigidamente divise in classi. 
Nella Roma antica(...inutile ricordare che già "iperclassista") l'Imperatore Tito Elio Atonio Augusto detto "il Pio" fuori dal coro affronta la "questione sociale" e ci restituisce il vero significato immutabile della "dignità" umana e delle "responsabilità" che ognuno di noi ha, a prescindere dalla sua collocazione nella società:
"Liberi coloni e schiavi per me sono uguali. Sono loro a procurarci e a prepararci il mangiare. Perciò dobbiamo avere cura della loro salute e vegliare sulla loro soddisfazione nel lavoro. E' necessario costruire per loro abitazioni decenti con i maggiori accorgimenti igienici possibili.
Puoi conoscere il comportamento dei padroni osservando chi lavora per loro. Se vedi che hanno denti neri o sono sdentati, che puzzano di selvatico, che hanno capelli incolti, piaghe, cicatrici, significa che servono signori tra i peggiori del mondo. Se gli schiavi agricoli parlano in modo poco comprensibile, con un volume di voce troppo alto e storpiano la parole, non devi ridere. Indignati piuttosto con il loro padrone...Se si accovacciano più che sedersi e si siedono sembrando sacchi vuoti, puoi capire il livello di crudeltà ma anche di stupidità dei padroni"

Ora questo ci può fa capire, che storicamente il classismo è stato generato da uomini "irresponsabili" e se ci pensiamo bene la strada intrapresa oggi dalla nostra cosmetica democrazia è ancora ancorata alla stessa storica irresponsabile mentalità  
L'apice  di tale processo "classista" puo ritenersi compiuto con l'introduzione del denaro. Con i soldi (sostituirono il baratto) si poteva comprare di tutto...ovviamente  bisognava averne. Il denaro diventò il nuovo Dio difronte al quale gli uomini si inchinarono. Le piccole comunità comuniste lasciarono il posto ad una grande società differenziata  priva di controllo e profondamente ingiusta. Il denaro metallico e infine cartaceo, si diffuse in tutto il mondo "civile", permettendo la nascita del prestito a interesse e quindi all'usura allo strozzinaggio al più recente anatocismo e alla più pericolosa finanziarizzazione globale a cui assistiamo. . Eh già è sempre poi colpa di chi possiede denaro... e ricordate siamo sempre nella gabbia dell'€uro. Possiamo fare più di una riflessione su come la nostra società si stia  evolvendo...ma, una  domanda  mi  pervade  la  mente?  Stiamo percorrendo  la  strada giusta?  La  " rivoluzione  Copernicana  €uropea " annunciataci,  riguarda  proprio  il  lavoro (generatore di redditi quindi di posizioni sociali)  ed  è  evidente  che di   abbassamento   salari  si  tratta...    
(non   si  può svalutare  €  in   EU  la  Svizzera  insegna http://sopravviverenelxxisecolo.blogspot.it/2015/01/chf-vs-in-world.html)!

E questa sarebbe la strada giusta per un redistribuzione della ricchezza? L'immigrazione speculativa che stà vivendo l'intera zona europea, ma in particolar modo il nostro paese, di certo aiuta questo processo di deflazione salari e di conseguenza il classismo generatosi amplia anche sentimenti antirazziali. "Ciò che viene "razzizzato" è il lavoro dequalificato... (...)e non sembra, possibile negare che la determinazione dei criteri di esclusione 
della cittadinanza nazionale proceda in base a criteri di classe. (Brugio, 1998).
In Francia ad esempio le banlieue, che è "l'esclusione, creata dalla società liberista", sono un evidente espressione del classismo razziale che sta vivendo l'occidente., ..sono degli "esclusi", ci sono città intere dove persone non hanno un ruolo nella società...   senza contare che questa irresponsabile "ghettizzazione" è una delle spiegazioni del "terrorismo. 

Oggi l'ossessione demografica che si connota con il razzismo anti-immigrati esprime una paura delle classi povere, delle malattie, ...il fatto è, che gli stranieri sono tanto più stranieri quanto sono più poveri, infatti gli stranieri ricchi,  dove il conto in banca è ok, vengono immediatamente ricollocati in classi privilegiate , e l'odio per essi svanisce.


Il potere dei soldi nel XXI secolo sembra originare una differenziazione classista molto più ampia, le Classi sociali che così conosciamo e che hanno radici storiche antichissime  sembrano però mutarsi in qualcosa di più pericoloso, proprio perché allocati in una cerchia di potere economico colluso con quello politico, che la nostra società ora chiama "elite"...

Già quelle "elite" (lobbies)  che nei "complotti" sono sempre "nominate", di cui fanno parte  governanti "nominati" e/o "eletti" ...e ESSI stessi stanno provocando un'immigrazione incontrollata, ed in più si auto-celebrano con il premio "Kalergi" assegnato al migliore politico europeista per meriti speciali conseguiti nel processo di unificazione europea.  Chi  è  Kalergi?? (un gelo assoluto).

 ... lo spiego qui :  http://sopravviverenelxxisecolo.blogspot.it/2015/01/eccovi-il-motivo-ti-cotanta.html 

Quelle stesse elite che fanno studiare i propri rampolli magari all'Aspen Institute oppure alla Bocconi, e sapete su che testi economici studiano? ...Ma su quelli forniti della migliori Think tank internazionali. Ah! per dirne una la Bruegel è di Monti...si Mario, la sua Think tank http://www.bruegel.org è innondata di miliardi dalle casse dell'Europa (praticamente le nostre tasse) ma, ce ne sono tante altre altre... 
Quegli stessi rampolli avviati ad un classismo degenerante, come a Milano la "bocconiana" sadica che risolve tutto con acido e martello 

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_28/giovane-cade-una-trappola-aggredito-acido-martello-efc2d020-8ec9-11e4-9f4a-a1bebd9fbc0e.shtml

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/amore-acido-ragazzo-ferito-bocconiana-martina-rischia-perdere-91601.htm

Oppure i potenti della terra come l'ex presidente del FMI Klaus Kan il suo caso dimostra come siano corrotti, mentalmente instabili, saturi di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti dagli ordini (le classi dentro le classi) a cui appartengono . Alcuni di loro stuprano le donne, altri praticano il saldo maso, altri si dedicano alla pedofilia, si appassionano al satanismo,  (in alcune banche di Zurigo si possono vedere chiaramente questi simboli; Banca dei Rothschild), in USA usano "sigari"...piace così, altri ancora che si "annoiano" e combinano casini come il nostro Lapo nostrano (party coca trans), di macabri esempi ne  è pieno il web! Non pensate che questo tipo di cultura  trasmessa a rampolli che avviati ad una stellare ascesa nel mondo politico finanziario ne condizioni un domani pesantemente le scelte  e quindi anche le vite delle persone? Alle porte del XXI secolo assistiamo ad una evoluzione classista senza precedenti...da una parte le vite di persone rovinate dall'austerity, un'immigrazione senza precedenti  che  incontrollata  mina  l'economia  facendoci  perdere  l'identità, un  elite  finanziaria    atta a  distruggere   i  "piccoli rentiers"    e    ricollocare    verso  il    basso    tutti  i    cittadini,    imponendo    "shock   economici"  e  "shock   del   terrore"   (come vedo io "Paris" l'ho postato qui!! 

http://sopravviverenelxxisecolo.blogspot.it/2015/01/le-matite-non-si-fermano-e-chiariscono_9.html 

e le prove qui!!: 

http://sopravviverenelxxisecolo.blogspot.it/2015/01/urostruppen.htm)

insomma un classismo di più ampio raggio, che restringe a pochi eletti il meraviglioso mondo e ai popoli imbastarditi e impoveriti il nulla. 

..."Il loro istinto di classe gli dice che un durevole pieno impiego non é sano dal loro punto di vista e che la disoccupazione è una parte integrante di un normale sistema capitalista.  "



 Quello che si è visto 

a Milano  
alla "prima alla Scala" era un esempio di questa imperante lotta di classe...da una parte cittadini manifestavano contro un elite sbeffeggiante adornata di papion e gioielli...quella stessa elite che auto-genera "iperclassismo" controllando l'economia e quindi la democrazia nella nostra cara €uropa. http://www.ilgiorno.it/milano/prima-scala-proteste-1.468885#1 

 
All'alba del XXI secolo la società si  trova a dover riconquistare quell'umanità ritrovata solo dopo le due guerre ma, ormai troppo lontane e dimenticate, in più gli squilibri nella distribuzione della ricchezza sono paradossalmente aumentati nelle dinamiche del "sogno europeo" e le vittime di questo odioso imperante classismo prima o poi si sveglieranno... 


buona vita amici ;-)