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domenica 1 marzo 2015

E anche lui conclude in "Sveglia!"


Nick Hanauer





is a rich guy, an unrepentant capitalist — and he has something to say to his fellow plutocrats: Wake up! Growing inequality is about to push our societies into conditions resembling pre-revolutionary France. Hear his argument about why a dramatic increase in minimum wage could grow the middle class, deliver economic prosperity ... and prevent a revolution.


"Probabilmente non mi conoscete, ma appartengo a quello 0,01 per cento di cui leggete o sentite parlare, e sono, sotto ogni ragionevole definizione, un plutocrate. Stasera vorrei parlare direttamente agli altri plutocrati come me, perché sento che è venuto il momento per noi tutti di fare una chiacchierata. Come molti plutocrati, anch'io sono un capitalista fiero di sé. Ho fondato, cofondato o finanziato più di 30 aziende in tutta una serie di settori. Sono stato il primo investitore non di famiglia in Amazon.com. Ho cofondato un'azienda di nome aQuantive, che abbiamo venduto a Microsoft per 6,4 miliardi di dollari. Insieme ad alcuni amici, possiedo una banca. Ve lo dico -- (Risate) -- incredibile, vero? Ve lo dico per mostrare che la mia vita è come quella di molti plutocrati. Ho una prospettiva ad ampio respiro sul capitalismo e sul business, e sono stato vergognosamente ricompensato per questo con una vita che molti di voi neanche potrebbero immaginare: diverse case, uno yacht, un aereo personale, ecc... Ma siamo onesti: non sono la persona più intelligente che abbiate conosciuto. Sicuramente non sono il lavoratore più tenace. Ero uno studente mediocre. Non sono un tecnico. Non so scrivere una riga di codice. A essere sinceri, il mio successo è il risultato della fortuna sfacciata che ho avuto a nascere nel posto giusto, nel momento giusto e nelle circostanze giuste. In un paio di cose, però, sono bravo davvero. Primo, ho una tolleranza al rischio insolitamente alta; e secondo, ho una buona percezione, una buona intuizione di quello che accadrà in futuro, e credo che quella intuizione del futuro sia l'essenza di una buona imprenditorialità. E oggi cosa vedo nel futuro, vi chiederete? Vedo i forconi, in mano a masse inferocite. Perché mentre i plutocrati come noi vivono al di là dei sogni di avarizia più sfrenati, l'altro 99 per cento dei nostri concittadini resta sempre più indietro. Nel 1980, l'un per cento degli Americani si spartiva circa l'otto per cento del reddito nazionale, mentre l'ultimo 50 per cento degli Americani si spartiva il 18 per cento. Oggi, trenta anni dopo, quell'uno per cento si spartisce il 20 per cento del reddito nazionale, mentre l'ultimo 50 per cento degli Americani si spartisce il 12 o 13. Se la tendenza continuerà, il primo 1% si spartirà più del 30 per cento del reddito nazionale da qui a 30 anni, mentre al 50 per cento più povero degli Americani resterà solo il sei per cento. E il problema non sono le disuguaglianze in sé. Un po' di disuguaglianza è necessaria a una democrazia capitalista ben funzionante. Solo che la diseguaglianza è oggi al suo picco storico, e peggiora giorno dopo giorno. Se la ricchezza, il potere e il reddito continuano a concentrarsi verso l'alto, la nostra società passerà da una democrazia capitalista a una società neo-feudale, dominata dalle rendite, come la Francia del 18° secolo. Ossia la Francia prima della rivoluzione, e delle sommosse con i forconi. Ho quindi un messaggio per i miei amici plutocrati e arcimiliardari, e per chiunque viva nella sua isola felice: svegliatevi. Svegliatevi! Non può durare. Se non facciamo qualcosa per correggere queste evidenti diseguaglianze sociali, i forconi arriveranno: nessuna società libera e aperta può sostenere queste crescenti diseguaglianze economiche. Non è mai successo. Non ci sono esempi. Portatemi una società troppo iniqua, e vi mostrerò uno stato di polizia, o un'insurrezione. I forconi arriveranno, se non sistemiamo le cose. Non è questione di se, ma di quando. E quando arriverà sarà terribile- per tutti, ma in particolare per i plutocrati come noi. So di sembrare una specie di liberale salvatore del mondo. Non è questo. Non ne faccio una questione morale, quando dico che la diseguaglianza è sbagliata. Dico che l'aumento della diseguaglianza economica è stupida e in definitiva controproducente. La crescita della diseguaglianza non aumenta solo il rischio dei forconi, ma è anche terribile per l'economia reale. Il modello per noi ricchi dovrebbe essere Henry Ford. Quando Ford introdusse i famosi cinque dollari al giorno, che erano il doppio del normale salario dell'epoca, non solo aumentò la produttività delle sue fabbriche, ma convertì poveri operai sfruttati in una florida classe media, che a quel punto poteva permettersi i prodotti che fabbricava. Ford intuì quello che oggi sappiamo essere vero, che un'economia è simile a un ecosistema, ed è caratterizzata dallo stesso tipo di feedback continui che troviamo in un ecosistema naturale, un continuo scambio di feedback tra clienti e industria. La crescita dei salari aumenta la domanda, che fa aumentare le assunzioni che a loro volta fanno aumentare i salari, la domanda e i profitti, e questo circolo virtuoso di crescente prosperità è proprio quello che manca alla ripresa economica di oggi. Ecco perché dobbiamo lasciarci alle spalle le politiche di "sgocciolamento" che dominano entrambi i partiti politici, e sposare quella che chiamo "economia middle-out". L'economia middle-out respinge l'idea neoclassica di un'economia efficiente, lineare, meccanica, tendente all'equilibrio e all'equità, e invece sposa l'idea del 21° secolo di un'economia complessa, adattiva, ecosistemica, che tende ad allontanarsi dall'equilibrio verso l'iniquità, che non è per niente efficiente, ma efficace se ben gestita. Il punto di vista del 21° secolo ci permette di vedere chiaramente che il capitalismo non funziona allocando in modo efficiente le risorse esistenti. Funziona creando in modo efficiente nuove soluzioni ai problemi dell'umanità. La forza del capitalismo sta nel modo evolutivo in cui ricerca le soluzioni. Premia chi risolve i problemi degli altri. La differenza tra una società povera e una società ricca, ovviamente, è il grado in cui quella società ha generato soluzioni sotto forma di prodotti per i suoi cittadini. La somma delle soluzioni che abbiamo nella società è veramente la nostra prosperità, e questo spiega perché aziende come Google, Amazon, Microsoft e Apple e gli imprenditori che hanno creato queste aziende hanno tanto contribuito alla prosperità della nostra nazione. La prospettiva del 21° secolo chiarisce anche che quello che consideriamo crescita economica si comprende meglio definendolo come il tasso a cui risolviamo i problemi. Ma quel tasso dipende completamente da quanti bravi solutori di problemi abbiamo a disposizione, nei vari ambiti, e quindi da quanti concittadini partecipano attivamente, sia come imprenditori che possono proporre soluzioni, che come clienti che le utilizzano. Ma questa massimizzazione della partecipazione non si verifica per caso. Non capita da sola. Richiede sforzi e investimenti, motivo per cui tutte le democrazie capitaliste di successo sono caratterizzate da ingenti investimenti nella classe media e nelle infrastrutture da cui dipendono. Noi plutocrati dobbiamo lasciarci alle spalle queste teorie dello "sgocciolamento", questa idea che meglio stiamo noi, meglio sarà per tutti. Non è vero. Come potrebbe esserlo? Guadagno 1000 volte più di un salario medio, ma non compro 1000 volte più roba, vero? Ho comprato due paia di questi pantaloni, quelli che il mio partner Mike chiama i pantaloni da manager. Avrei potuto comprarne 2000 paia, ma cosa ci farei? (Risate) Quanti tagli di capelli posso farmi fare? Quante volte posso andare fuori a cena? Non importa quanto ricco possa diventare qualche plutocrate, non potremo mai guidare da soli una grande economia nazionale. Solo una prospera classe media può farlo. "Non possiamo farci niente", potrebbero dire i miei amici plutocrati. "Henry Ford viveva in un'epoca diversa." Forse alcune cose non le possiamo fare; forse alcune altre sì, però. Il 19 giugno 2013, Bloomberg ha pubblicato un mio articolo, intitolato "Le ragioni capitaliste per un salario minimo da 15 dollari." La brava gente della redazione di Forbes, tra i miei più grandi ammiratori, l'ha chiamata "La proposta quasi folle di Nick Hanauer". Eppure, solo 350 giorni dopo la pubblicazione di quell'articolo, il sindaco di Seattle Ed Murray ha approvato una legge per l'aumento del salario minimo a Seattle a 15 dollari l'ora, più del doppio del salario federale prevalente di 7,25 dollari. Com'è successo, potrebbero chiedersi le persone ragionevoli. È successo perché un gruppo di noi ha ricordato al ceto medio che sono loro la fonte della crescita e della prosperità nelle economie capitaliste. Abbiamo ricordato loro che quando i lavoratori hanno più soldi, le aziende hanno più clienti, e han bisogno di più impiegati. Abbiamo ricordato loro che quando le aziende pagano ai lavoratori un salario decente, i contribuenti sono sollevati dal peso di finanziare aiuti sociali come i buoni pasto, l'assistenza medica e il sostegno agli affitti di cui questi lavoratori hanno bisogno. Abbiamo ricordato loro che i lavoratori a basso salario sono pessimi contribuenti, e che aumentando il salario minimo in tutti i settori, tutti settori ne traggono vantaggio pur continuando a competere. La classica reazione, naturalmente, è che aumentare il salario minimo distrugge posti di lavoro. Giusto? I vostri politici ripetono sempre la tiritera dello "sgocciolamento", dicendo cose come, "Se aumentate il costo del lavoro, sapete cosa succede? Otterrete meno posti di lavoro." Ne siete sicuri? Perché ci sono un po' di prove contrarie. Dal 1980, i salari degli amministratori delegati nel nostro paese sono passati da 30 a 500 volte il salario medio. Questo sì, che aumenta il costo del lavoro. Eppure, che io sappia, non ho mai visto un'azienda esternalizzare il lavoro dell'amministratore, automatizzarlo, portarlo in Cina. Anzi, sembra che impieghiamo più AD e dirigenti che mai. Lo stesso vale per le funzioni tecnologiche e i servizi finanziari, che guadagnano multipli del salario medio eppure ne impieghiamo sempre di più, quindi chiaramente si può aumentare il costo del lavoro e ottenerne di più. So che la maggior parte della gente ritiene il salario minimo di 15 dollari un esperimento economico folle e rischioso. Non siamo d'accordo. Crediamo che il salario minimo di 15 dollari a Seattle sià in realtà il proseguimento di una politica economica sensata. Permette alla nostra città di far mangiare la polvere alla vostra. Perché, vedete, lo stato di Washington ha già il salario minimo più alto di qualunque altro stato della nazione. Paghiamo tutti i lavoratori 9,32 dollari, ossia quasi il 30 per cento in più del minimo federale di 7,25 dollari, ma, cosa fondamentale, 427 per cento in più del minimo federale raggiunto di 2,13 dollari. Se lo sgocciolamento fosse vero, la disoccupazione, nello stato di Washington, sarebbe alle stelle. Seattle dovrebbe affondare nell'oceano. Invece, Seattle è la città col più alto tasso di crescita del paese. Lo stato di Washington genera impieghi per piccole imprese a un tasso più alto di qualunque altro grande stato della nazione. Il settore dei ristoranti a Seattle? Sta esplodendo. Perché? Perché la legge fondamentale del capitalismo è: se i lavoratori hanno più soldi, le aziende hanno più clienti e hanno più bisogno di lavoratori. Quando i ristoranti pagano i dipendenti abbastanza da permettere anche a loro di mangiare al ristorante, non è male per il settore della ristorazione. È un bene, benché alcuni gestori abbiano da ridire. È più complicato di quanto non stia raccontando? Certo che lo è. Sono molte le dinamiche in gioco. Ma per favore, possiamo smettere di ripetere che se i lavoratori a basso salario guadagnano un po' di più, la disoccupazione schizzerà e l'economia collasserà? Non ci sono prove. L'assunto più pericoloso delle teorie dello "sgocciolamento", non è affermare che se il ricco diventa più ricco, tutti staranno meglio. È l'affermazione, da parte di chi si oppone a qualunque aumento del salario minimo, che se i poveri si arricchiscono, sarà un male per l'economia. Ma quando mai. Quindi, per favore, possiamo risparmiarci questa retorica per cui sarebbero stati i ricchi come me e i miei amici plutocrati a costruire questo paese? Noi plutocrati sappiamo, anche se non ci piace ammetterlo in pubblico, che se fossimo nati altrove, non qui negli Stati Uniti, oggi potremmo benissimo essere dei signori nessuno, ridotti a vendere frutta, a piedi scalzi, sul ciglio di una strada sporca. Non che non ci siano bravi imprenditori in altri posti, anche nei luoghi più poveri. È solo che i clienti di quegli imprenditori non possono permettersi altro. Ecco allora l'idea per un nuovo tipo di economia, un nuovo tipo di politica che chiamo nuovo capitalismo. Riconosciamo pure che il capitalismo batte le alternative, ma anche che più persone includiamo, sia come imprenditori che come clienti, meglio funziona. Tentiamo in tutti i modi di ridurre la dimensione del governo, ma non tagliando i programmi per i poveri; piuttosto, assicurando che i lavoratori siano pagati abbastanza da non averne bisogno. Investiamo abbastanza nella classe media da rendere la nostra economia più equa e più inclusiva, e quando sarà più inclusiva sarà più competitiva, e quando sarà veramente più competitiva, sarà più in grado di generare quelle soluzioni ai problemi umani che sono il vero motore della crescita e della prosperità. Il capitalismo è la più grande tecnologia sociale mai inventata per creare prosperità nelle società- se è ben gestito; ma a causa delle fondamentali dinamiche moltiplicative de sistemi complessi, tende inesorabilmente alla diseguaglianza, alla concentrazione, al collasso. Il compito delle democrazie è quello di massimizzare l'inclusione della maggioranza per creare prosperità, non per permettere a pochi di accumulare denaro. Il governo crea prosperità e crescita, creando le condizioni che permettono sia agli imprenditori che ai clienti di prosperare. Equilibrare il potere dei capitalisti come me e quello dei lavoratori non è un male per il capitalismo. È necessario alla sua sopravvivenza. Programmi come un ragionevole salario minimo, una sanità accessibile, congedi malattia pagati, e la tassazione progressiva necessaria a pagare le importanti infrastrutture necessarie alla classe media (istruzione, ricerca e sviluppo...) sono tutti strumenti indispensabili che i capitalisti più perspicaci dovrebbero sposare per guidare la crescita, perché nessuno ne trae beneficio quanto noi. Molti economisti vorrebbero farvi credere nell'"esattezza" della loro scienza. Non sono d'accordo, e credo invece che sia, a pari merito, uno strumento che l'umanità usa per codificare e dare efficacia legale alle nostre preferenze morali, sociali e ai pregiudizi sullo status e sul potere, ed è per questo che i plutocrati come me hanno sempre avuto bisogno di trovare storie convincenti da raccontare a tutti sul perché le nostre posizioni relative sono moralmente virtuose e buone per tutti: per esempio, che siamo indispensabili, creatori di lavoro, e voi non lo siete; che il taglio delle nostre tasse crea crescita, mentre investire su di voi farà gonfiare il debito e manderà il paese in bancarotta; che noi contiamo, e voi no. Per migliaia di anni, queste storie sono state etichettate come diritto divino. Oggi abbiamo l'economia dello sgocciolamento. Ovviamente, tutte queste storie sono raccontate a nostro uso e consumo. Noi plutocrati dobbiamo riconoscere che sono stati gli Stati Uniti a renderci come siamo, non il contrario; che una robusta classe media è la fonte della prosperità nelle economie capitaliste, non la conseguenza. E non dovremmo mai dimenticare che anche il migliore di noi, nelle peggiori circostanze finirebbe a piedi nudi, sul ciglio di una strada sporca, a vendere frutta. Amici plutocrati, credo sia venuto il momento per noi di impegnarci nuovamente per il nostro paese, di impegnarci in un nuovo tipo di capitalismo che sia più inclusivo e più efficace, un capitalismo che assicuri all'economia americana di rimanere la più dinamica e fiorente nel mondo. Difendiamo il nostro futuro, quello dei nostri figli e dei loro figli. L'alternativa è non fare niente, nasconderci nelle nostre comunità recintate e nelle scuole private, goderci i nostri aerei e yacht -- sono divertenti -- e aspettare i forconi. Grazie".



mie le sottolineature :-)








Interessantissime (come sempre) analisi
Dal Blog Orizizonte48 


e




venerdì 27 febbraio 2015

Ho scritto una e-mail al Presidente del Consiglio...

LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO



Giuseppe Pama

Laureatosi in Giurisprudenza (vecchio ordinamento) nel febbraio 2005 presso l’Università degli Studi di Lecce, consegue l’abilitazione all’esercizio della professione forense in data 04.11.2008. Dal 20.01.2009 è iscritto all’Ordine degli Avv.ti di Brindisi. Nel luglio 2006 consegue a Roma un Master post-laurea in “Sviluppo delle Risorse Umane” (selezione del personale e formazione formatori).



"Ho scritto una e-mail al Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi".

Dopo avergli fatto omaggio, in formato pdf, della seconda edizione del mio ultimo libro intitolato "IL MALE ASSOLUTO. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L'incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell'UE. Aspetti di criticità dell'Euro", gli ho posto seriamente la QUESTIONE UE - EURO.

QUI DI SEGUITO RIPORTO IL TESTO DELLA MAIL:

"[...] Non ti scrivo solo per farTi omaggio del libro, ma anche per porti la questione UE - Euro:


Come ben sai, su UNIONE EUROPEA ed EURO (e non solo) la pensiamo diversamente (siamo su fronti completamente opposti), tuttavia mi auguro che Tu possa prendere coscienza di quanto è accaduto - e sta accadendo - in modo tale da poter avviare un percorso concreto che miri a spezzare le catene di questa terribile gabbia a causa della quale l'Italia e gli italiani sono destinati a morte certa.
Poni fine a questo massacro!


Siamo il Paese dell'arte, della bellezza, delle capacità individuali... non possiamo più continuare a vivere in un sistema dove la sovranità popolare e la democrazia vengono continuamente ed illegittimamente cedute ad un ristretto gruppo di potere sovranazionale che nulla ha a che fare con gli interessi del popolo.

Abbiamo constatato sulla nostra pelle cos'è questa Unione Europea: un'accozzaglia di vigliacchi assoldati dal potere finanziario che, attraverso ripetuti ricatti, ci impongono il vincolo del pareggio di bilancio in Costituzione, i parametri capestro dei Trattati ed una moneta straniera che dobbiamo prendere in prestito dai mercati dei capitali privati e restituire con gli interessi, massacrando famiglie ed imprese. 


E' una follia! Poni fine a questo massacro!


Tu oggi sei il Presidente del Consiglio dei ministri del mio Paese, quindi è a Te che rivolgo questo appello: usciamo da questa gabbia e riappropriamoci della nostra libertà e della nostra sovranità, ristabilendo anzitutto e concretamente la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE.

Ti saluto.

Giuseppe PALMA".




L’Avv. Palma ha sinora scritto e pubblicato parecchi libri, tra i quali si ricordano: a) “La Rivoluzione francese e i giorni nostri. Dall’Ancien Règime alla nuova Aristocrazia europea. I danni causati dal giustizialismo, dalla cultura del sospetto e dall’uso improprio della giustizia: ieri come oggi” – Editrice GDS, ottobre 2013; b) “Waterloo. Misteri, verità e leggende sull’ultima battaglia di Napoleone… E non solo” – Editrice GDS, luglio 2012; c) “L’Altro Duce. Benito Mussolini e Fascismo. Le verità nascoste” – Il Cerchio Iniziative Editoriali, settembre 2012; d) “Progetto di riforma alla Parte Seconda della Costituzione italiana. Semipresidenzialismo e fine del bicameralismo” – Editrice GDS, maggio 2013; e) “La dittatura dell’Europa e dell’Euro. Viaggio breve nel tessuto dell’Eurocrazia” – Editrice GDS (nuova edizione aggiornata, integrata e corretta dell’agosto 2014, disponibile gratuitamente in pdf sul presente sito) e f) “Il male assoluto. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’UE. Aspetti di criticità dell’Euro” – Editrice GDS, ottobre 2014; oltre a numerosissimi articoli (ad oggi più di venti) in materia giuridica, storico-giuridica ed economica pubblicati su Riviste elettroniche di primaria importanza. Di non minore interesse sono anche i suoi saggi letterari, vale a dire “Dante Alighieri e la cultura dell’amore […]” e “Sull’Infinito di Leopardi […]”, entrambi editi da GDS Edizioni nel luglio 2010. Insieme all’Avv. Marco Mori è iscritto all’Associazione Ris.co.s.sa. Italiana – Diritto e Economia per la Democrazia.




per la fotografia

domenica 15 febbraio 2015

BLOGGER XXI SECOLO


FRANCES COPPOLA



















Chi é Frances Coppola 
In una vita precedente ho lavorato per le banche ... ora che scrivo su di loro. In realtà scrivo di finanza ed economia in generale. E qualsiasi altra cosa che mi interessa - così potrebbe accadere messaggi su questo sito che non hanno nulla a che fare con banche, economia o la finanza. In realtà si potrebbe avere qualcosa a che fare con la musica, dato che sono un associato del Royal College of Music e un cantante professionista e insegnante. Sono anche un alunno di Cass Business School, dove ho fatto un MBA con specializzazione in finanza e gestione del rischio.   


Dal suo blog tradotto:
La BCE ha bruscamente annunciato il ritiro della "rinuncia", in base al quale è stato preparato ad accettare titoli sovrani greci come garanzia per la liquidità. Questo creato un notevole Twitter tempesta, con un sacco di gente arrabbiata dicendo azione della BCE è stato oltre il suo mandato e troppo precipitare: esso avrebbe dovuto almeno atteso il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, per incontrare il suo omologo tedesco, e non dovrebbe agire come se il programma di salvataggio era finita quando i negoziati erano ancora procedendo. Lo ammetto, ero una di quelle persone. E io sto con le mie opinioni. La BCE agisce ben oltre il suo mandato nel cercare di influenzare i negoziati tra gli Stati membri della zona euro per quanto riguarda i termini e le condizioni in base alle quali gli Stati membri prestano ai loro partner in difficoltà. Non ha attività interferire nella politica fiscale: se il governo greco decide di correre 1,5% avanzi di bilancio, invece del 4,5%, escursioni salari minimi e di creare un sacco di posti di lavoro di governo, non è nessuna delle attività della BCE. Fallimenti della politica monetaria della BCE sono legione: si dovrebbe mettere la propria casa in ordine, piuttosto che interferire nello svolgimento della politica di bilancio. E peggio, la sua interferenza persistente politica fiscale è un chiaro conflitto di interessi, come l'avvocato generale della Corte di giustizia europea ha rilevato in relazione al programma OMT. Non dovrebbe essere un membro della Troika a tutti, e certamente non dovrebbe utilizzare cambiamenti nella politica fiscale da un governo sovrano democraticamente eletto - anche uno che ha ereditato un'economia in brandelli con un massiccio debito - come giustificazione per limitare liquidità sistema bancario del paese. La politica monetaria non dovrebbe mai essere utilizzato per fini fiscali o politici. Non mai. OK, sbraitare su. Ho pensato a questo un po 'di più ora. Qualcosa non abbastanza tornano. In primo luogo, vi è la temporizzazione. Il governo Syriza è ormai al potere da dieci giorni. Perché la BCE attendere fino ad ora di staccare la spina in materia di esenzione? Potrebbe semplicemente essere che oggi è stata la prima riunione prevista del consiglio direttivo. Ma questo non esattamente suggeriscono che si tratta di un problema urgente - così perché è la BCE facendo questo ora, dato che l'estensione di salvataggio non è fino al 28 febbraio e la Grecia ha già chiesto per tempo a venire con un piano alternativo? In secondo luogo, vi è la temporizzazione. (Sì, voglio dire che). Varoufakis ha incontrato il capo della BCE Mario Draghi ieri e incontra il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble oggi. Tra questi due riunioni della BCE tirato la rinuncia. Perché? Beh, Schäuble è apertamente ostile alle idee di Varoufakis di riduzione del debito e la fine di austerità, mentre Draghi ha finora mantenuto molto tranquillo (anche se il suo vice Vitor Constancio è stato più schietta). Schäuble sarà senza dubbio alla ricerca di sostegno esplicito da parte della BCE. Se questa azione essere preso come segnalazione il Consiglio direttivo della BCE, il cui lato è su? E in terzo luogo, vi è questo: Notare la data. Sì, avete letto bene. Oltre 6 mesi fa, Varoufakis previsto che la BCE avrebbe tentato di tirare il finanziamento da parte delle banche greche. Naturalmente, l'azione di oggi non sta tirando finanziamenti da banche greche, in quanto possono ancora impegnare altre attività presso la BCE. Ma tutti i finanziamenti utilizzando qualsiasi forma di debito sovrano greco deve, dal 11 febbraio, sono disponibili presso la banca centrale ellenica nel liquidità di ultima istanza (ELA) schema. E lo schema ELA stesso è sotto il controllo della BCE e rivisto ogni due settimane. La BCE potrebbe tirare in qualsiasi momento.
Il commento di Varoufakis è senza dubbio un riferimento al fatto che tirando ELA dalle banche greche causerebbe loro improvviso crollo disordinato. La BCE ha utilizzato questo trucco prima: ha minacciato di tirare ELA dalle banche irlandesi nel 2010, e in realtà tirato ELA dal cipriota Laiki Bank e la Banca di Cipro, costringendo la chiusura immediata e ristrutturazione. Questa seconda parte di rischio calcolato ha portato alla peggiore decisione salvataggio bancario nella storia del pianeta, che era (per fortuna), successivamente rovesciato dal legislatore cipriota. Indebolimento assicurazione dei depositi è quasi pazzi criminali. Ma tirando ELA dalle banche greche avrebbe un impatto molto più grande. Tedeschi fantasticare che ELA possa essere tirato senza impatto sistemico, ma questo non è lontanamente credibile. L'impatto sarebbe più piccolo di quanto sarebbe stato nel 2010, ma sarebbe comunque fortemente destabilizzante per il sistema finanziario globale. Tale azione dovrebbe migliorare notevolmente la reputazione della BCE per incompetenza e probabilmente finirà la carriera dei suoi alti funzionari. Se il crollo delle banche greche precipitato l'uscita disordinata della Grecia dall'Euro, ci sarebbero perdite significative per la BCE stessa, gli altri governi dell'Eurozona e probabilmente il FMI. L'impatto sull'economia europea sarebbe devastante e avrebbe inviato onde d'urto in tutto il mondo. E sarebbe un precedente importante. Se uno Stato membro può lasciare, così può altri. Come può la BCE avere credibilità in quanto custode dell'euro, se si è visto da costringere attivamente gli Stati membri? Se la BCE ha costretto un collasso bancario tirando ELA, la Grecia potrebbe provare a zoppicare sul all'interno della zona euro, come ha fatto a Cipro, con controlli sui capitali per evitare la fuga di capitali. Ma questa sarebbe la peggiore situazione possibile per la Grecia e sembra altamente improbabile che il governo greco avrebbe nemmeno in considerazione. L'economia della Grecia è già in forma peggiore di Cipro di era, al momento del suo crollo bancario e sistema bancario di Cipro è stato paralizzato ma non distrutto dalla ristrutturazione. Sistema bancario della Grecia sarebbe stata distrutta irreparabilmente. La Grecia non avrebbe altra scelta che creare una nuova valuta e reflazionare la sua economia direttamente tramite la banca centrale. Ciò significa lasciando 
l'Euro, almeno temporaneamente.











Così come ha detto Varoufakis, la minaccia della BCE di tirare ELA sembra essere vuoto. Ho detto su Twitter che ho pensato che l'azione della BCE è stata dimostrazione di forza. Karl Whelan, a quanto pare, pensa così anche. "Rilassati, non è un grosso problema. Solo alcuni muscoli di essere flesso." dice all'inizio di questo blogpost. Ma la cui piume sta la BCE cerca di arruffare? Lorcan pensa che la destinazione è la Grecia: Quindi, tutti insieme, la mossa della BCE dovrebbe avere poco effetto immediato sulle banche greche, a condizione non vi è una completa perdita di fiducia nel sistema bancario greco nei prossimi giorni, e deve essere considerato per quello che è: il BCE sta facendo pressione il governo greco. Ministro delle finanze della Grecia, Yanis Varoufakis, è stato agitando per la riduzione del debito greco in quanto la sua nomina dopo l'elezione di gennaio. Oggi la BCE ha dato risposta alle sue mosse. Se il governo greco non è d'accordo a rientrare di un programma, la BCE non permetterà il suo debito da utilizzare come garanzia. Io non ci credo. Se questa è l'intenzione della BCE, si sta giocando a destra nelle mani di Varoufakis. E 'come se un giocatore di scacchi deliberatamente scelto di adottare la strategia di gioco esatto che il suo avversario, sei mesi prima, aveva pubblicato in una rivista di scacchi. Draghi è altrettanto buono teorico gioco come Varoufakis, ei due uomini si è riunito prima della decisione della BCE. Non è solo credibile che Draghi avrebbe involontariamente adottare la strategia di gioco di Varoufakis   La BCE ha bruscamente annunciato il ritiro della "rinuncia", in base al quale è stato preparato ad accettare titoli sovrani greci come garanzia per la liquidità. Questo creato un notevole Twitter tempesta, con un sacco di gente arrabbiata dicendo azione della BCE è stato oltre il suo mandato e troppo precipitare: esso avrebbe dovuto almeno atteso il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, per incontrare il suo omologo tedesco, e non dovrebbe agire come se il programma di salvataggio era finita quando i negoziati erano ancora procedendo. Lo ammetto, ero una di quelle persone. E io sto con le mie opinioni. La BCE agisce ben oltre il suo mandato nel cercare di influenzare i negoziati tra gli Stati membri della zona euro per quanto riguarda i termini e le condizioni in base alle quali gli Stati membri prestano ai loro partner in difficoltà. Non ha attività interferire nella politica fiscale: se il governo greco decide di correre 1,5% avanzi di bilancio, invece del 4,5%, escursioni salari minimi e di creare un sacco di posti di lavoro di governo, non è nessuna delle attività della BCE. Fallimenti della politica monetaria della BCE sono legione: si dovrebbe mettere la propria casa in ordine, piuttosto che interferire nello svolgimento della politica di bilancio. E peggio, la sua interferenza persistente politica fiscale è un chiaro conflitto di interessi, come l'avvocato generale della Corte di giustizia europea ha rilevato in relazione al programma OMT. Non dovrebbe essere un membro della Troika a tutti, e certamente non dovrebbe utilizzare cambiamenti nella politica fiscale da un governo sovrano democraticamente eletto - anche uno che ha ereditato un'economia in brandelli con un massiccio debito - come giustificazione per limitare liquidità sistema bancario del paese. La politica monetaria non dovrebbe mai essere utilizzato per fini fiscali o politici. Non mai. OK, sbraitare su. Ho pensato a questo un po 'di più ora. Qualcosa non abbastanza tornano. In primo luogo, vi è la temporizzazione. Il governo Syriza è ormai al potere da dieci giorni. Perché la BCE attendere fino ad ora di staccare la spina in materia di esenzione? Potrebbe semplicemente essere che oggi è stata la prima riunione prevista del consiglio direttivo. Ma questo non esattamente suggeriscono che si tratta di un problema urgente - così perché è la BCE facendo questo ora, dato che l'estensione di salvataggio non è fino al 28 febbraio e la Grecia ha già chiesto per tempo a venire con un piano alternativo? In secondo luogo, vi è la temporizzazione. (Sì, voglio dire che). Varoufakis ha incontrato il capo della BCE Mario Draghi ieri e incontra il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble oggi. Tra questi due riunioni della BCE tirato la rinuncia. Perché? Beh, Schäuble è apertamente ostile alle idee di Varoufakis di riduzione del debito e la fine di austerità, mentre Draghi ha finora mantenuto molto tranquillo (anche se il suo vice Vitor Constancio è stato più schietta). Schäuble sarà senza dubbio alla ricerca di sostegno esplicito da parte della BCE. Se questa azione essere preso come segnalazione il Consiglio direttivo della BCE, il cui lato è su?

E in terzo luogo, vi è questo: Notare la data. Sì, avete letto bene. Oltre 6 mesi fa, Varoufakis previsto che la BCE avrebbe tentato di tirare il finanziamento da parte delle banche greche. Naturalmente, l'azione di oggi non sta tirando finanziamenti da banche greche, in quanto possono ancora impegnare altre attività presso la BCE. Ma tutti i finanziamenti utilizzando qualsiasi forma di debito sovrano greco deve, dal 11 febbraio, sono disponibili presso la banca centrale ellenica nel liquidità di ultima istanza (ELA) schema. E lo schema ELA stesso è sotto il controllo della BCE e rivisto ogni due settimane. La BCE potrebbe tirare in qualsiasi momento. Il commento di Varoufakis è senza dubbio un riferimento al fatto che tirando ELA dalle banche greche causerebbe loro improvviso crollo disordinato. La BCE ha utilizzato questo trucco prima: ha minacciato di tirare ELA dalle banche irlandesi nel 2010, e in realtà tirato ELA dal cipriota Laiki Bank e la Banca di Cipro, costringendo la chiusura immediata e ristrutturazione. Questa seconda parte di rischio calcolato ha portato alla peggiore decisione salvataggio bancario nella storia del pianeta, che era (per fortuna), successivamente rovesciato dal legislatore cipriota. Indebolimento assicurazione dei depositi è quasi pazzi criminali. Ma tirando ELA dalle banche greche avrebbe un impatto molto più grande. Tedeschi fantasticare che ELA possa essere tirato senza impatto sistemico, ma questo non è lontanamente credibile. L'impatto sarebbe più piccolo di quanto sarebbe stato nel 2010, ma sarebbe comunque fortemente destabilizzante per il sistema finanziario globale. Tale azione dovrebbe migliorare notevolmente la reputazione della BCE per incompetenza e probabilmente finirà la carriera dei suoi alti funzionari. Se il crollo delle banche greche precipitato l'uscita disordinata della Grecia dall'Euro, ci sarebbero perdite significative per la BCE stessa, gli altri governi dell'Eurozona e probabilmente il FMI. L'impatto sull'economia europea sarebbe devastante e avrebbe inviato onde d'urto in tutto il mondo. E sarebbe un precedente importante. Se uno Stato membro può lasciare, così può altri. Come può la BCE avere credibilità in quanto custode dell'euro, se si è visto da costringere attivamente gli Stati membri? Se la BCE ha costretto un collasso bancario tirando ELA, la Grecia potrebbe provare a zoppicare sul all'interno della zona euro, come ha fatto a Cipro, con controlli sui capitali per evitare la fuga di capitali. Ma questa sarebbe la peggiore situazione possibile per la Grecia e sembra altamente improbabile che il governo greco avrebbe nemmeno in considerazione. L'economia della Grecia è già in forma peggiore di Cipro di era, al momento del suo crollo bancario e sistema bancario di Cipro è stato paralizzato ma non distrutto dalla ristrutturazione. Sistema bancario della Grecia sarebbe stata distrutta irreparabilmente. La Grecia non avrebbe altra scelta che creare una nuova valuta e reflazionare la sua economia direttamente tramite la banca centrale. Ciò significa lasciando l'Euro, almeno temporaneamente.
Così come ha detto Varoufakis, la minaccia della BCE di tirare ELA sembra essere vuoto. Ho detto su Twitter che ho pensato che l'azione della BCE è stata dimostrazione di forza. Karl Whelan, a quanto pare, pensa così anche. "Rilassati, non è un grosso problema. Solo alcuni muscoli di essere flesso." dice all'inizio di questo blogpost. Ma la cui piume sta la BCE cerca di arruffare? Lorcan pensa che la destinazione è la Grecia: Quindi, tutti insieme, la mossa della BCE dovrebbe avere poco effetto immediato sulle banche greche, a condizione non vi è una completa perdita di fiducia nel sistema bancario greco nei prossimi giorni, e deve essere considerato per quello che è: il BCE sta facendo pressione il governo greco. Ministro delle finanze della Grecia, Yanis Varoufakis, è stato agitando per la riduzione del debito greco in quanto la sua nomina dopo l'elezione di gennaio. Oggi la BCE ha dato risposta alle sue mosse. Se il governo greco non è d'accordo a rientrare di un programma, la BCE non permetterà il suo debito da utilizzare come garanzia. Io non ci credo. Se questa è l'intenzione della BCE, si sta giocando a destra nelle mani di Varoufakis. E 'come se un giocatore di scacchi deliberatamente scelto di adottare la strategia di gioco esatto che il suo avversario, sei mesi prima, aveva pubblicato in una rivista di scacchi. Draghi è altrettanto buono teorico gioco come Varoufakis, ei due uomini si è riunito prima della decisione della BCE. Non è solo credibile che Draghi avrebbe involontariamente adottare la strategia di gioco di Varoufakis. Charles Forelle ha osservato che l'azione della BCE non si limita a pressioni Grecia: E 'possibile che non si tratta di una mossa ostile a tutti, dal punto di vista della Grecia? Potrebbe essere che lontano da calci Grecia, vero obiettivo della BCE è la Germania? Da qualche tempo, è stato evidente che Draghi non è fan di posizione "Austerity Forever" della Germania. Pressioni Germania in negoziati potrebbe essere la sua intenzione. Ma se è così, è una strategia molto rischiosa. Tirando la rinuncia sia destinato ad aumentare la fuga di capitali dalla Grecia ed aumentare ulteriormente i rendimenti dei titoli greci, mettendo ulteriore pressione sulle fragili finanze della Grecia. Come funziona esattamente questo potrebbe aiutare la Grecia? Alessandro Del Prete utilmente mi ha mandato questo pezzo di Jacques Sapir, che spiega come indebolire la posizione della Grecia potrebbe effettivamente rafforzare la sua mano (il corsivo è mio): In questo gioco strategico, è chiaro che la Grecia ha deliberatamente scelto la strategia qualificato da Thomas Schelling, uno dei fondatori della teoria dei giochi, ma anche di dissuasione nucleare, come «la carenza coercitiva» [5]. In realtà, questo termine di «carenza coercitiva» è stato immaginato da L. Wilmerding nel 1943 per descrivere una situazione in cui le agenzie di entrare in spese senza finanziamenti prima, sapendo che moralmente il governo non sarà in grado di rifiutare il loro finanziamento [6]. Il contributo di Schelling consiste nel mostrare che questa situazione può essere generalizzato e che una situazione di debolezza può rivelarsi uno strumento di coercizione sugli altri. Egli ha anche mostrato come può essere razionale per un attore sapere se stesso di essere in una posizione di debolezza fin dall'inizio, per aumentare la sua debolezza, al fine di utilizzarlo in trattativa. Inversione Jack London, si può parlare in questo caso di una "forza dei deboli." [7]. E 'in questo contesto che dobbiamo capire la rinuncia da parte del governo greco dell'ultima fetta di aiuti promessi dalla cosiddetta «troika», pari a 7 miliardi di euro. Naturalmente, dopo aver respinto la legittimità del detto "Troika,» non poteva logicamente accettare di approfittarne. Ma, in un modo più sottile, questo gesto sta mettendo Grecia volontariamente al bordo dell'abisso e dimostra tutto in una volta la sua volontà di andare oltranza (come Cortez bruciare le sue navi prima di passare in Messico) e per aumentare la pressione su la Germania. Siamo qui in un esercizio in piena regola del «deficit di coercitiva». Questo spiega Varoufakis di "Do ahead" (probabilmente voleva dire "Vai avanti"). Egli si trova al bordo della scogliera, e la BCE dice "Facciamo quello che vogliamo o che vi spingerà oltre". La sua risposta: "Vai avanti allora, spingere". Va ricordato che questo gioco si sta giocando su un palcoscenico mondiale. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha apertamente schierato con i Greci, avvertendo che "non è possibile continuare a paesi che sono nel bel mezzo di una depressione spremitura. Ad un certo punto ci deve essere una strategia di crescita in modo per loro di pagare il loro debiti e eliminare alcuni dei loro deficit ". E del Regno Unito George Osborne, durante la chiamata per il ministro delle Finanze greco per "agire in modo responsabile", ha anche criticato la zona euro per la mancanza di un piano coerente per la crescita e l'occupazione. Chiamata per le due parti a trovare un accordo, ha avvertito che la situazione di stallo tra la Grecia e la zona euro è il "rischio maggiore che corre l'economia globale". Questo mi sembra un'iperbole per me, dato il perdurare della crisi in Ucraina e gioco-gioco militare nel Mar Cinese Meridionale, per non parlare della follia islamica in Medio Oriente. Ma tutto aiuta la causa greca. Varoufakis è gioco d'azzardo che la zona euro, e in particolare la Germania, non oserà di spingerlo giù dalla scogliera a causa delle conseguenze per le relazioni politiche internazionali. Se la Germania è stato visto per costringere la Grecia fuori dall'euro rifiutando di negoziare, sarebbe diventato un paria internazionale. Ci sono voci già ricordando la Germania della propria cancellazione del debito nel 1953, e dei movimenti anti-austerità in molti altri paesi della zona euro sarebbero incoraggiati solo da Germania e / o la BCE che sembra bulli. Forzare la Grecia fuori dall'euro potrebbe provocare il dipanarsi disordinato di tutta la faccenda. I può essere completamente sbagliato, ma questo sembra molto più plausibile per me che una semplice spiegazione che non tiene conto dei segnali dati da entrambe Varoufakis e Draghi. In questo caso, Schäuble dovrebbe guardarsi. La sua posizione non è neanche lontanamente forte come lui pensa. Egli è pericolosamente vicino al bordo della scogliera stesso. Se la Germania spinge la Grecia oltre il bordo, la Grecia potrebbe anche prendere la Germania giù con esso. 

Lettura correlati: Grecia politica del rischio calcolato - Jacques Sapir Che cosa ha fatto la BCE solo fare per la Grecia? - Karl Whelan Sorpresa durante la notte della BCE costringe la Grecia di agire - Juhani Huopainen Che mossa della BCE sul debito pubblico greco è davvero tutto - Lorcan Roche Kelly Così il cui problema è il debito greco, comunque? - Forbes


Anonymous5 Febbraio 2015 alle 19:10

150b di euro in acquisti di armi in 10 anni, spesso attraverso centinaia di milioni in tangenti per ogni contratto, tutti finanziati da grandi banche. Grecia terza più grande acquirente di armi nel mondo durante i oughts. 14x tanto quanto qualsiasi altra nazione europea. Eliminare 130b del debito di euro dal totale complessivo della Grecia indietro quando era al 280b nel 2009, e vedrete che i lavoratori di Grecia (Gov't inefficienti e pieno di mecenatismo assume come sono) non erano il problema. 
Frances Coppola5 febbraio 2015 a 19:18 Voi sapete che le ha vendute le armi, sì? Divertente come diamo la colpa Grecia per spendere soldi che non hanno in materia di armamenti, ma non abbiamo mai mai colpa dei grandi produttori di armi di Stato-backed tedeschi e francesi che li vendevano le braccia, né le grandi banche tedesche e francesi che hanno finanziato tali offerte. Anche quando la Grecia era stato messo in libertà è stato l'acquisto di armamenti dalla Francia. Germania si è opposta, ma non perché non pensava che un paese in una crisi del debito dovrebbe essere l'acquisto di armi. No, si è opposta perché i suoi produttori di armi hanno voluto il contratto: 

http://www.spiegel.de/international/europe/germans-question-contract-france-to-sell-frigates-to-greece-in-controversial-deal-a-792189.html 

Anonymous6 Febbraio 2015 alle 11:13 


Nessuno ha costretto la Grecia ad acquistare quei costosi armamenti. Avete sentito parlare di domanda. Cosa c'è di sbagliato con alimentazione a condizione che non è illegale (farmaci, ecc)? Econ. 101?


Frances Coppola6 Febbraio 2015 alle 11:51 Hmm. E 'ok per 
vendere alcolici ad un alcolizzato? Non è illegale, ma può essere immorale
Dal blog orizzonte48:






giovedì 5 febbraio 2015

A Dance With Draghi⁉️

BC€ P€GGIO DI COSÍ‼️


A Dance With Draghi


By PAUL KRUGMAN
FEBRUARY 5, 2015    (google traduzione...)

Roba famiglia, che mi lascia quasi senza tempo per la pubblicazione come roba va semi-folle nel dramma greco. Ma una breve nota. E' successo che la BCE ha dichiarato che non accetterà più i titoli di Stato greci come garanzia quando i prestiti alle banche greche. La reazione iniziale di alcuni osservatori è che questa era la fine, che la BCE stava tirando la spina arbitrariamente e bruscamente. Ma anche prima ho avuto la possibilità di guardare i dettagli, ho supposto che deve essere sbagliato. Si può dire molte cose su Mario Draghi; è molto probabile che non riuscirà a salvare l'euro, e 'possibile che sta facendo grandi errori; ma stupido e greggio non è il suo stile. Certo, basta, questa è un'azione molto più sottile che i primi titoli proposti. Questo canale di finanziamento è quello che le banche greche non utilizzano più molto, e non è necessariamente tenere a galla; possono continuare a prendere in prestito indirettamente tramite la banca centrale greca. Quindi questo non è un evento-crisi provocando. Qual è il punto, allora? Beh, è ​​atteggiamento e la segnalazione. Ma a chi, e per quale scopo? Forse è un tentativo di spingere i greci in raggiungere un accordo, ma la mia ipotesi - ed è solo questo - è che in realtà è più rivolta i tedeschi che ai greci. Da un lato, è la BCE facendo rumori duri, che potrebbe tenere la Germania fuori le spalle per un po '. Dall'altro, si tratta di un campanello d'allarme: caro Cancelliere Merkel, siamo * questa * vicino alla visione di un crollo del sistema bancario greco e l'uscita di euro, e sono davvero sicuri di voler proseguire su questa strada? Davvero, davvero? Quindi questo non era brinksmanship; era una sorta di pre-brinksmanship, un colpo di avvertimento a tutte le parti di quello che succederà dopo. Ha Draghi sa quello che sta facendo? Certo che no - nessuno in questa situazione sa che cosa lui o lei sta facendo, perché è strutturalmente un pasticcio. Ma niente panico - ancora.


Family stuff, which leaves me with almost no time for posting just as stuff goes semi-crazy in the Greek drama. But a quick note.

What happened was that the ECB declared that it will no longer accept Greek government bonds as collateral when lending to Greek banks. The initial reaction of some observers was that this was the end, that the ECB was pulling the plug arbitrarily and abruptly.

But even before I had a chance to look at the details, I assumed that must be wrong. You can say many things about Mario Draghi; it’s quite possible that he will fail to save the euro, and quite possible that he is making big mistakes; but stupid and crude is not his style. Sure enough, this is a much subtler action that the first headlines suggested. This funding channel is one that Greek banks no longer use very much, and it’s not necessarily to keep them afloat; they can continue to borrow indirectly via the Greek central bank. So this is not a crisis-provoking event.

What’s the point, then? Well, it’s posturing and signaling. But to whom, and to what end?

Maybe it’s an effort to push the Greeks into reaching a deal, but my guess — and it’s only that — is that it’s actually aimed more at the Germans than at the Greeks. On one side, it’s the ECB making tough noises, which might keep Germany off their backs for a little while. On the other, it’s a wake-up call: dear Chancellor Merkel, we are *this* close to watching a Greek banking collapse and euro exit, and are you really sure you want to go down this route? Really, really?

So this wasn’t brinksmanship; it was sort of pre-brinksmanship, a warning shot to all sides about what will happen next.

Does Draghi know what he’s doing? Of course not — nobody in this situation knows what he or she is doing, because it’s structurally a mess. But don’t panic — yet.



:-)

martedì 3 febbraio 2015

TRUFF€ €UROP€€ BANCARI€ NELLA STORIA


ANTICHI D€RIVATI FLOR€ALI


L’€uropa all’alba dell’anno 2015 si trova indiscutibilmente in un “cul de sac”, dal quale sembra che, con i Trattati sottoscritti, sia impossibile trovare una via d’uscita senza ulteriori danni all’economia. Per capire quanto ci sta succedendo, è utile dare uno sguardo attento alla “storia bancaria” dell’italica penisola e dell’Europa nei primi anni del 1600, anche se mi vengono in mente le parole di Antonio Gramsci: “la storia insegna ma non ha scolari”. Veniamo al punto e collochiamo il nefasto presente del fallimento della banca “europea” Monte dei paschi di Siena, nel suo reale contesto storico per capirne la dinamica del suo esponenziale  potere e responsabilizzare storicamente i veri artefici del “commercio del vento”.

Nei primi decenni del '600, grazie all’eccitazione mercantile dovuta alla scoperta dell’America e all’introduzione sui mercati europei di ingenti quantitativi di oro, argento e derrate alimentari, provenienti dal nuovo continente in via di espoliazione, gli europei crearono “la borsa valori e dei preziosi” di cui Amsterdam diventa il Centro propulsore.
Il Monte dei Paschi di Siena, la più solida banca europea, fondata nel 1472, diventa il più forte istituto finanziario dell’epoca, luogo di incontro della finanza vaticana e delle rendite finanziarie delle oligarchie aristocratiche europee.
Nel 1593, il Monte dei Paschi di Siena finanzia Johannes Van Bommel, un grande mercante dell’epoca. Il quale importa dalla Turchia i bulbi di tulipano, investendo nella loro coltivazione. Qualcosa di inspiegabile però accadde. Anche se da allora sono trascorsi più di 420 anni, seguita a rimanere un mistero della mente umana. I tulipani diventano ben presto una specie di feticcio della neo-nata classe borghese mercantile, dando vita a una gigantesca febbre collettiva che invade tutta l’Europa. Gli storici e gli antropologi inglesi hanno addirittura coniato il termine “tulipomania” parola che, da qualche anno, indica una specie di malattia dello spirito che porta gli individui a speculare in borsa su “qualcosa di evanescente, che non esiste”. Poco a poco, in tutto il continente si diffonde la mania dei tulipani che diventano ben presto un vero e proprio “social status”.
Dovunque, da Lisbona fino a Roma, da Glasgow fino alla lontana Varsavia, gli europei si gettano nell’investimento di azioni dei bulbi di tulipano e in tutto il continente si aprono agenzie di cambio locale, gestite in appalto dal Monte dei Paschi di Siena. Al mattino si apre la contrattazione ad Amsterdam e alle 15 partono a cavallo i corrieri con i risultati del giorno, attraversando tutta l’Europa per andare a negoziare i titoli nelle diverse capitali.
Ben presto l?europa comincia a diventare più piccola e le capitali entrano inn veloce contatto tra di loro, dando vita alle prime società di trasporto continentali. Nel 1605 la domanda di bulbo di tulipano raggiunge livelli vertiginosi di costo. Vengono attribuiti nomi curiosi e strani ai bulbi e le famiglie di possidenti investono ingenti quantità di denaro su questo fiore.
Nel 1623, un certo bulbo di tulipano, di un colore, magari raro, arriva a costare il corrispondente di oggi di circa 50/70 mila euro. Il record viene toccato dal “Semper Augustus” che viene contraccambiato nel 1630 per la cifra vertiginosa di 100.000 fiorini, pari a 250.000,00 euro odierni. In quell’anno, un certo Messer Cucinotti, ragioniere plenipotenziario di Monte dei Paschi di Siena nella sede di Amsterdam ha un’idea che seduce l’intera Europa: “la speculazione sui derivai (si trovano testi dell’epoca nella biblioteca pelagia di parte guelfa a Firenze) con il termine “ commercio del vento” o altrimenti detto “commercio finanziario delle nuvole”. Il Monte dei Paschi stampa dei contratti di assicurazione sul titolo dei bulbi e poi li assicura presso una loro filiale di Londra, la quale  ne rivende a prezzo maggiorato il potenziale profitto di lì a sei mesi. Chia acquista quel titolo, lo rivende ad un altro prezzo maggiorato e così via dicendo, per cui uno stesso titolo di possesso di un bulbo tocca il record nel 1632 di 186 proprietari della stessa azione a prezzi completamente diversi: la stessa azione vale 1 oppure 8 oppure 75 a seconda di quando è stata acquistata e da chi.
La banca senese dà prestiti per acquistare bulbi di tulipano e raccoglie in garanzia proprietà immobiliari e terre coltivate, creando una massa finanziaria speculativa che nel dicembre del 1635 raggiunge una cifra pari a 15 volte l’intera ricchezza reale europea.
Finché alla fine del 1636 alcuno aristocratici, bisognosi di denaro in contanti per finanziare spedizioni navali o costruirsi un castello cominciano a vendere e si arriva al 9 febbraio del 1637 quando l’ondata di vendite si abbatte sul mercato provocando la più gigantesca catastrofe finanziaria che sia mai stata registrata nella storia.
E il mercato dei tulipani crolla. Migliaia e migliaia di famiglie si trovano sul lastrico perché il Monte dei Paschi di Siena attraverso le guardie reali olandesi requisisce le loro proprietà immobiliari date in garanzia per titoli di bulbi di tulipani che sulla carta valgono milioni ma che in realtà si rivelano semplice carta straccia.
Nel solo mese di giugno del 1637, nella città di Amsterdam 15.000 persone sono travolte dal dissesto.
La città di Arnheim diventa un  enorme cimitero e così la città di Hannover, di Besancon, la lontanissima L’vov al confine tra la Polonia e l’Ucraina.
L’Europa è travolta dal crollo della finanza sui derivati. Le famiglie rovinate abbandonano le loro terre che rimangono incolte provocando penuria e carestia nella popolazione. Nasce così la immensa ricchezza patrimoniale del Monte deo Paschi di Siena +, che riesce a non fallire grazie all’intervento del Vaticano che accordatosi con il re d’Inghilterra dichiara “ diabolici “ i contratti stipulati dagli aristocratici di mezza Europa e confisca i beni dati in garanzia, identificati come “oggetti del diavolo”, di cui la banca diventa legittima proprietaria.
L’Europa finisce in miseria.
Nasce allora quella che con parole di oggi potremmo definire “la decrescita felice” e che gli storici chiamano “genesi di movimenti pauperistici europei”, un miriade di movimenti autonomi dei cittadini che si contrappongono all’idea della finanza, del concetto di investimento del danaro al consumo, agli status symbol, ed esaltano l’austerità identificando nella povertà una scelta. Il Monte dei Paschi di Siena chiude tutte le sue filiali in Europa e rientra in Italia con un guadagno complessivo netto in 30 anni corrispondente alla cifra di oggi di circa 100 miliardi di euro che viene suddiviso tra le grandi famiglie aristocratiche, delle signorie toscane e il Vaticano.


...che dire ....è vita vissuta ma, sembra la strada che ancora la finanza internazionale percorre, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze, anzi ora più legittimata di prima, tanto da impossessarsi di posti di potere assoluto nei governi degli Stati non uniti dell’area €... Stiamo già assistendo al un turbinio di eventi che si rispecchiano  nella  storia, essa stessa è ciclica ed insegna ma, proprio per questo la si strumentalizza.




;-)