lunedì 19 gennaio 2015

Leggete, meditate e diffondete!!



NEOLINGUA: COSTITUZIONE É NEOFEUDALESIMO



Dopo la caduta dell'impero romano 
d'occidente nel 476 d.C. seguì un 
periodo definito dagli storici 
"Medioevo" durante il quale si 
affermarono i regnanti con  
divisioni in classi feudali.
Il Feudalesimo durò quasi un millennio,
consolidando ingiustizie sociali e 
classismo ma, l'avvento dell'Umanesimo
e del Rinascimento portarono una 
ventata di "democrazia" fino ad 
accompagnare la società  verso le 
rivoluzioni e le due grandi guerre 
Mondiali. Si affermarono diritti 
universali e costruirono sulle macerie 
società democratiche fondate sul 
benessere diffuso e, per un po' le
élite si assopirono...
Fino ad oggi...
Nel nostro democratico paese dal 
1980 circa si cambia rotta e si 
imbastiscono quelle che poi furono 
le basi dell'unione €uropea, nel corso
degli ultimi trent'anni la storia ci 
"regalato" trattati internazionali 
sfociati ai giorni nostri con il 
continuo verificarsi di crisi economiche
che, oltre ad impoverirci, stanno 
svuotando la nostra Costituzione
Se un tempo il potere Dignitario Sovrano
sovrastava una società piatta oggi, 
queste investiture avvengono all'interno
di lobbies finanziare, che si suddividono
il territorio (la Lituania c'è ancora?),
in base a logiche monetarie e finanziarie.
I nuovi Baroni, Conti, Duchi si chiamano 
oggi Amministratori delegati, Direttori 
generali e Presidenti. Che si viva sulla
pelle lo Shock Economico e che si faccia 
strada che l'€ è la causa dei nostri mali 
sembra che un substrato della nostra società 
l'abbia compreso, ma un'analisi di come ESSI 
hanno fatto a tradire la nostra Costituzione 
(ultimo baluardo che si può..forse,  ancora 
salvare), ce lo regala in una chiave 
semplicistica ma giurisdizionale , ancora una
 volta (il primo in chiave economica qui: http://sopravviverenelxxisecolo.blogspot.it
/2015/01/ma-non-chiaro.html ) il Prof. Palma,
 che ringrazio per l'occasione che mi dà per
 divulgare IL CRIMINE che si sta consumando.

Leggete, meditate e divulgate...Ah!!  moi je
 ne suis pas "Plus Europe" 

COME I TRATTATI DELL'UE HANNO TRADITO E SUPERATO LA NOSTRA COSTITUZIONE... Spiegato a MIA FIGLIA DI UN ANNO – L’ATTENTATO DELL’UE AI PRINCIPI COSTITUZIONALI - Leggete, condividete e DIVULGATE!


Adesso Vi spiego, e lo faccio come se stessi parlando a MIA FIGLIA DI UN ANNO, come i Trattati dell’UE hanno palesemente tradito e superato la nostra Costituzione (e le Costituzioni degli Stati membri dell’Unione). Un vero e proprio ATTENTATO ai principi costituzionali costati centinaia di milioni di morti!
Non potendo scrivere tutto in un post, concentrerò la mia analisi unicamente sul tema della FUNZIONE LEGISLATIVA (cioè sul potere di fare le leggi), e vi renderete conto come l’Ancien Régime, spazzato via dalla Rivoluzione francese, è rientrato prepotentemente con questa Unione Europea, tant’è che un gruppo ristretto di persone (NON ELETTE ma NOMINATE) detta tutte le regole comuni a circa mezzo miliardo di persone, le quali non hanno alcuna possibilità – da un punto di vista giuridico – di cambiare le cose. E’ così e basta:
1) SE NON SAPPIAMO DA DOVE VENIAMO, DIVENTA QUASI IMPOSSIBILE SAPERE DOVE STIAMO ANDANDO: Tutte le persone trucidate nel periodo che va dalla Rivoluzione francese alla Seconda Guerra Mondiale (passando dai moti rivoluzionari dell’Ottocento), sono morte anche per questo motivo: dare ad un’Assemblea (un Parlamento) eletta direttamente dal popolo il potere esclusivo di esercitare la funzione legislativa, cioè il potere esclusivo di FARE LE LEGGI! Bene. La Rivoluzione francese partorì la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino (1789) e la Costituzione del 1791 (ed entrambe andavano in questo senso)… In Italia, dopo i moti del 1848, il regno di Sardegna concesse lo Statuto Albertino (che rimarrà in vigore nel nostro Paese fino al 1947), mentre a Roma – nel 1849 - accadde qualcosa di più grande: la Repubblica Romana di Mazzini concepì una Carta fondamentale dello Stato che sarà la Madre morale e giuridica della nostra attuale Costituzione. La Costituzione della Repubblica Romana fu discussa ed approvata da un’Assemblea Costituente democraticamente eletta a suffragio universale, e in essa era previsto che l’esercizio della FUNZIONE LEGISLATIVA doveva spettare unicamente ad un’Assemblea eletta dal popolo a suffragio universale e diretto. Infine, la nostra Costituzione (quella entrata in vigore il 1° gennaio 1948) - riprendendo idealmente la Costituzione della Repubblica Romana – prevede al suo interno che l’esercizio della FUNZIONE LEGISLATIVA (il potere di fare le leggi) spetti ad un Parlamento eletto dal popolo a suffragio universale e diretto in un sistema di bicameralismo perfetto (cioè un progetto o un disegno di legge, che voglia diventare legge, deve essere approvato nel medesimo testo sia dalla Camera dei deputati che dal Senato della Repubblica)… Questa, molto in breve, una delle conquiste democratiche costate centinaia di milioni di morti…
2) Prendendo ad esempio il Parlamento italiano, uno degli elementi più importanti sotto l’aspetto dell’esercizio della FUNZIONE LEGISLATIVA, è il seguente: perché un progetto o un disegno di legge diventi legge (e quindi produca i suoi effetti giuridici), oltre a dover superare il doppio passaggio parlamentare (il c.d. bicameralismo paritario), deve essere sottoposto (giustamente) ad una procedura democratica dettata a tutela delle minoranze, così come stabilito dagli artt. 70 e segg. della Costituzione… In pratica, perché i cittadini italiani siano soggetti all’applicazione di norme giuridiche (le leggi), queste devono essere espressione della volontà di un Parlamento eletto direttamente dai cittadini medesimi, in modo tale che questi abbiano un controllo di natura elettorale e politico sul Parlamento stesso… E per come è scritta la nostra Costituzione, le procedure di adozione delle leggi garantiscono ampiamente anche le minoranze. P.S. Anche il Governo italiano esercita la funzione legislativa, ma solo ed esclusivamente in due determinati casi tassativamente previsti dalla Costituzione (decreto legge e decreto legislativo), e comunque sotto il diretto controllo del Parlamento (almeno questa era l’intenzione dell’Assemblea Costituente), il quale non solo vota e revoca la fiducia al Governo (il Governo italiano non può esercitare le sue funzioni senza la fiducia di entrambe le Camere), ma vota sia la legge delega nel caso dei decreti legislativi, sia la legge di conversione nel caso dei decreti legge;
3) I Trattati dell’UE (quindi dal Trattato di Maastricht in poi) hanno – di fatto - SOSPESO L’EFFICACIA delle Costituzioni degli Stati membri dell’Unione, e in primis hanno reso inefficace il sacrosanto principio che la FUNZIONE LEGISLATIVA (cioè il potere di fare le leggi) debba spettare unicamente ad un Parlamento eletto direttamente dal popolo. Infatti, da ultimo con il cosiddetto Trattato di Lisbona (che non è un unico Trattato ma è un’accozzaglia di norme incomprensibili e scoordinate tra di loro con le quali si sono riformati due precedenti Trattati), la FUNZIONE LEGISLATIVA spetta congiuntamente al CONSIGLIO dell’UE (altrimenti detto Consiglio o Consiglio dei Ministri, un organismo NON ELETTO dal popolo e composto da soggetti scelti da ciascuno degli Stati membri) e al PARLAMENTO EUROPEO (composto da deputati eletti direttamente dai cittadini di ciascuno degli Stati membri dell’UE), i quali la esercitano (cioè fanno le leggi europee) in UNA PROCEDURA CONGIUNTA DI ADOZIONE DELL’ATTO LEGISLATIVO DELL’UE;
4) Fin qui, almeno apparentemente, non ci sarebbe nulla di eccessivamente preoccupante, e invece adesso capirete come LA DEMOCRAZIA E’ STATA CALPESTATA dai Trattati europei:
4.1 PREMESSA: secondo diverse pronunce susseguitesi nei decenni da parte della nostra Corte Costituzionale (che con gli anni è diventata uno strumento di potere al servizio della dittatura oligarchica dell’UE), gli atti giuridici dell’Unione Europea (e mi riferisco in questo caso al Regolamento UE) sono direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri e, in caso di contrasto con una legge approvata da ciascun Parlamento nazionale, il Regolamento dell’UE prevale - dico bene, PREVALE – sulla norma di diritto interno, cioè sulla legge nazionale. In altre parole, le Fonti del diritto europeo derivato (Regolamenti, Direttive etc…) si collocano – nella scala gerarchica delle Fonti del Diritto - su di un livello superiore rispetto alle leggi e agli atti aventi forza di legge approvati da ciascun Parlamento nazionale, quindi le leggi nazionali (cioè quelle approvate secondo le procedure democratiche previste dalle Costituzioni di ciascuno Stato membro), di fronte ad un contrasto con gli atti giuridici dell’UE, devono essere disapplicati direttamente dal giudice nazionale, cioè perdono di efficacia ad esclusivo vantaggio della normativa europea (approvata come vedremo più avanti). P.S. Il Regolamento dell’UE, perché produca i suoi effetti giuridici direttamente vincolanti in ciascuno degli Stati membri dell’Unione, NON NECESSITA né di alcuna ratifica né di alcuna procedura di recepimento da parte dei Parlamenti nazionali;
4.2 Come ho scritto sopra, gli atti legislativi dell’UE (che, ripeto, superano le leggi nazionali) sono adottati da Consiglio dell’UE e Parlamento europeo attraverso una procedura congiunta. Questa procedura congiunta (limitandomi a spiegare brevemente solo quella ordinaria) è composta di quattro fasi (tre, oltre quella dell’eventuale conciliazione). Dovendola spiegare a mia figlia di un anno, eviterò tecnicismi ed userò un linguaggio semplicissimo: la COMMISSIONE EUROPEA (un organo potentissimo NON ELETTO che esercita il potere esecutivo, cioè è il Governo dell’UE) presenta una proposta dell’atto da adottare sia al Consiglio dell’UE che al Parlamento. A questo punto, facendola molto breve in quanto le quattro fasi della procedura ordinaria sono difficilissime da spiegare ad una bambina di un anno, il Parlamento europeo – per poter presentare emendamenti alla proposta della Commissione o eventualmente respingere o emendare le posizioni del Consiglio – necessita (in ogni caso) di un voto della maggioranza dei suoi componenti, cioè il Parlamento europeo ha il potere di emendare una proposta della Commissione o respingere la posizione espressa dal Consiglio solo con un voto a maggioranza assoluta dei suoi membri (50% + 1 dei componenti l’Assemblea)!!! Pazzesco, ma è così! Ma non è finita qui. Qualora la seconda fase della procedura ordinaria si concluda con un nulla di fatto, i Trattati prevedono una terza fase (c.d. di conciliazione) dove pochissimi membri del Consiglio UE e del Parlamento europeo si siedono attorno ad un tavolo per mettersi d’accordo (nelle segrete stanze) sul contenuto dell’atto giuridico da adottare; atto che (se trattasi di Regolamento) sarà direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza alcuna ratifica né recepimento da parte dei Parlamenti nazionali! Se questa non è Oligarchia allo stato puro, ditemi che cos’è!
4.3 Pertanto, la FUNZIONE LEGISLATIVA DELL’UE (che come abbiamo visto incide direttamente sulla vita di tutti i cittadini europei e supera il frutto della funzione legislativa degli Stati membri) è esercitata CONGIUNTAMENTE da un Parlamento eletto direttamente dai cittadini di ciascuno Stato membro (che però, per “dire la sua”, deve necessariamente esprimersi a maggioranza assoluta dei suoi membri, e, semmai avesse l’indipendenza di “ribellarsi”, lo si fa sedere a tavolino nella segrete stanze - c.d. fase di conciliazione o terza fase della procedura ordinaria) e da un organo – il Consiglio dell’UE – NON ELETTO da nessuno e composto da soggetti scelti da ciascuno degli Stati membri. L’iniziativa legislativa, invece (cioè il potere della proposta degli atti giuridici da adottare) è esercitata dalla Commissione europea (il Governo dell’Unione, composto da soggetti NON ELETTI e nominati da ciascuno degli Stati membri). Se è per questo, potrebbe obiettare qualcuno, pure la Costituzione italiana assegna l’iniziativa legislativa anche al Governo (il quale può presentare alle Camere propri disegni di legge), ma il Governo italiano è legittimato ad esercitare le sue funzioni solo ed esclusivamente dopo aver ottenuto un voto di fiducia da parte di entrambe le Camere (Camera e Senato). In Europa, invece, non è esattamente così: la Commissione europea non è destinataria di un vero e proprio voto di fiducia da parte del Parlamento europeo, infatti quest’ultimo elegge il Presidente della Commissione a maggioranza assoluta dei suoi membri (tenendo ovviamente conto del risultato delle elezioni europee), ma solo dopo mesi esprime un voto di approvazione nei confronti dell’intera Commissione, voto che non equivale – tecnicamente – ad un voto di fiducia come quello che conosciamo noi nel nostro ordinamento costituzionale. Medesimo discorso va fatto anche per un eventuale “voto di sfiducia”! Questo, che i Trattati definiscono “mozione di censura”, può essere, sì, votato dal Parlamento europeo nei confronti della Commissione (e produce l’effetto delle dimissioni della Commissione), ma nella pratica è completamente IRREALIZZABILE. Ecco il motivo: perchè il Parlamento europeo approvi una “mozione di censura” nei confronti della Commissione europea, occorre che la mozione stessa sia approvata dalla maggioranza dei 2/3 dei voti espressi dall’aula, sempre che il risultato non sia inferiore alla maggioranza dei membri che compongono il Parlamento! PAZZESCO, ma è così! I Trattati, in pratica, hanno svuotato non solo le Costituzioni degli Stati membri, ma anche il Parlamento europeo, il quale – come abbiamo visto -, non solo NON ESERCITA a pieno la funzione legislativa che è propria di un’Assemblea eletta direttamente dal popolo (principio costato centinaia di milioni di morti), ma non vota e non revoca – nella sostanza – la fiducia alla Commissione! Pazzesco, ma il sangue versato dalla Rivoluzione francese in avanti è stato vergognosamente tradito e calpestato da questa UE e dai suoi Trattati;
5) Per non farvi mancare nulla, vorrei ricordarvi che i Trattati dell’UE (che come abbiamo visto hanno superato, in peggio, le Costituzioni degli Stati membri), necessitavano (e necessitano, per quelli futuri) della ratifica da parte di ciascuno degli Stati membri. Per quanto riguarda l’Italia, la nostra Costituzione prevede che i Trattati internazionali, perché producano i loro effetti, debbano godere dell’autorizzazione alla ratifica da parte di un voto del Parlamento espresso in tal senso, spettando la ratifica formale al Presidente della Repubblica dopo il predetto voto da parte di entrambe le Camere. Per Vostra opportuna conoscenza, sappiate che il nostro Parlamento ha autorizzato la ratifica del c.d. Trattato di Lisbona con un voto all’UNANIMITA’; dico bene all’UNANIMITA’ (cioè tutti i deputati e senatori presenti alle votazioni hanno votato SI)! La votazione è avvenuta - nel giro di pochissimi giorni - nel mese di luglio 2008, mentre la ratifica definitiva nel mese di agosto sempre del 2008, quando gli italiani erano al mare impegnati nella febbre del calcio-mercato. Ci rendiamo conto di quello che ci hanno combinato???;
Ciò detto, i Trattati dell’UE hanno SUPERATO – nella sostanza – le Costituzioni di ciascuno degli Stati membri, il tutto nel silenzio più viscido da parte sia delle Istituzioni che dei media…
Tutto quanto sopra premesso è solo una minuscola parte di quello che è l’ATTENTATO posto in essere da questa UE ai danni delle Costituzioni nazionali e dei principi in esse contenuti, principi costati centinaia di milioni di morti… per la verità, di CRIMINI ve ne sono ancora di più gravi (l’Euro, il Fiscal Compact etc…), ma quello che ho esposto finora è il CRIMINE meno conosciuto e meno comprensibile. Con questo post ho solo cercato di renderlo facile facile, alla portata di tutti, perché TUTTI sappiano cosa è successo all’Europa e ai suoi cittadini inconsapevoli…
Chiedo scusa per le troppe semplificazioni e per gli eventuali refusi e/o errori, ma ho voluto scrivere questo post come se stessi spiegando l’argomento ad un bambino.
Per chi volesse approfondire l’argomento ed avere un riscontro scientifico, potrà leggere il mio ultimo libro intitolato:
“IL MALE ASSOLUTO. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’UE. Aspetti di criticità dell’Euro” – Editrice GDS, ottobre 2014. Disponibile sia in formato cartaceo che in e-book.
Se volete spendere solo i soldi di uno o due caffè, potete acquistare l’e-book su amazon: http://www.amazon.it/Il-male-assoluto-Giusepp…/…/ref=sr_1_1…
oppure su tantissime altre librerie digitali...
PRECISAZIONE TECNICA al contenuto del libro: http://www.gdsedizioni.it/…/Precisazione%20Tecnica%20IL%20M…
LEGGETE, CONDIVIDETE e DIVULGATE… per il bene dei nostri figli!
Giuseppe PALMA 
Il male assoluto
A seguito di una breve premessa storico-giuridica, G. Palma affronta nello specifico quelli che sono i principali aspetti di criticità dell’Unione Europea e del rapporto tra la sua produzione giuridica (di qualunque fonte) e la Costituzione italiana. Dopo...

ESSI LO VOGLIONO!!
FACCIAMO CASINO!!!




Economisti XX secolo Carlo M Cipolla (M un idea sua!)


TEORIA DELLA STUPIDITÁ



Carlo Cipolla (Pavia15 agosto 1922 – Pavia5 settembre 2000) è stato uno storico italiano, specializzato in storia economica. Ha insegnato in Italia e negli Stati Uniti. Nelle pubblicazioni viene abitualmente nominato come Carlo M. Cipolla a seguito dell'invenzione, da parte sua, di un inesistente secondo nome, che viene solitamente interpretato, in maniera erronea, come Maria



Cipolla fin da giovane aveva sempre desiderato insegnare storia e filosofia in un liceo; si iscrisse dunque alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pavia dove, grazie al professor Franco Borlandi, esperto di storia economica medievale, scoprì la propria passione per la storia dell'economia. Dopo la maturità studia alla Sorbona di Parigi e alla London School of Economics.
Cipolla ottiene la sua prima cattedra di storia dell'economia a soli 27 anni (1949) a Catania. Sarà soltanto la prima tappa di una lunga carriera universitaria in Italia (Venezia, Torino, Pavia, Scuola Normale Superiore di Pisa e Fiesole) e all'estero. Nel 1953 Cipolla si reca negli Stati Uniti come Fulbright fellow, e nel 1957 sarà visiting professor all'Università di Berkeley in California, prima di essere nominato full professor due anni più tardi. Proprio negli Stati Uniti aggiunge una M come iniziale di un secondo nome, che però all'anagrafe non ha[1], ma che conserva per le sue pubblicazioni, anche per distinguersi da studiosi omonimi, come lo storico Carlo Cipolla (1854-1916).
L'Università di Pavia gli ha conferito una laurea honoris causa nel giugno 1992 e gli ha intitolato il Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche, il quale lo ricorda ogni anno con una conferenza di argomento storico nella settecentesca Aula Foscoliana
Quando Cipolla inizia ad affrontarne lo studio, la storia economica, in Italia, è soprattutto descrittiva, senza ambizioni di analiticità. Egli comprende che dietro alle fluttuazioni delle valute e ai cambiamenti economici si nascondono gli uomini, guidati dalle loro mentalità altrettanto fluttuanti, ma anche che, senza questi strumenti della teoria economica, gli eventi del passato sono spesso muti e inespressivi.
Cipolla si divertì ad "approfondire" il tema della stupidità umana formulando la famosa teoria della stupidità, enunciata nel suo libello intitolato The Basic Laws of Human Stupidity (stampato per la prima volta nel 1976 come regalo di Natale per gli amici[1]) poi pubblicato in italiano nel 1988 come Allegro ma non troppo (Il Mulino, 1988, ISBN 8815019804) e tradotto in almeno 13 lingue. Questo volume riunisce, insieme al saggio sulla teoria della stupidità, un altro libriccino stampato dalla stessa casa editrice nel 1973, sempre in inglese e sempre come regalo natalizio. La prima vera edizione inglese arriva soltanto nel 2011
fonte: Wikipedia
Teoria della stupidità
Carlo Maria Cipolla, professore emerito ci lasciò in eredità la brillante Teoria della stupidità. Egli indagò il comportamento umano considerando due variabili:
1. i vantaggi che l’individuo reca a sé stesso,
2. i vantaggi che l’individuo reca alla collettività.

Studiando l’incrocio di queste variabili in un grafico a quadranti, secondo le diverse transazioni possibili, Cipolla individuò quattro categorie di persone:
L’asse X rappresenta il vantaggio (o svantaggio) che una persona ottiene dalle proprie azioni. L’asse Y rappresenta il beneficio (o danno) causato ad altri dalle azioni di quella persona.
I intelligente: vantaggi a sé e agli altri;
B bandito: vantaggi a sé e svantaggi agli altri;
S stupido: svantaggi a sé e agli altri;
H sprovveduto: svantaggi a sé e vantaggi agli altri.



A seconda di dove si collochi il punto di incrocio tra le coordinate, possiamo rilevare un grado piú o meno elevato di intelligenza, stupidità, banditismo eccetera.

Quelle che seguono sono le famose Cinque leggi della stupidità.

Prima legge

Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
La stupidità è sempre esistita ed esisterà sempre, ma non è cosí ovvio questo postulato, poiché, sottolinea Cipolla, le persone che ci sembravano razionali e intelligenti si rivelano all’improvviso inequivocabilmente e irrimediabilmente stupide, e quasi ogni giorno si è intralciati e ostacolati nella nostra attività da individui stupidi, che inaspettatamente ci troviamo tra i piedi nei luoghi e nei momenti meno opportuni. Cipolla osserva pure che è impossibile attribuire un valore numerico alla frazione di persone stupide rispetto al totale della popolazione, e, sarcasticamente, afferma che qualsiasi stima sarebbe un’approssimazione per difetto...

Seconda legge

La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
Lo stupido è irriconoscibile a priori. Se si studia la frequenza della stupidità in un campione di bidelli, si scopre che essa è piú alta del previsto. È facile ipotizzare che il risultato sia dovuto al basso livello di istruzione o al fatto che le persone piú intelligenti ottengono piú facilmente un lavoro piú qualificato, ma se si ripete l’osservazione tra gli studenti e i professori, la diffusione della stupidità è praticamente la stessa!
Cipolla sostiene che non vi sia alcuna differenza imputabile a variabili come razza, colore, etnia, cultura, livello scolastico eccetera: la stupidità è democratica e “politicamente corretta”...

Terza (e aurea) legge

Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.
La legge aurea si commenta da sé.

Quarta legge

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.
Gli stupidi sono piú dannosi dei banditi.


Quinta legge

La persona stupida è il tipo di persona piú pericoloso che esista.
Le persone intelligenti, per quanto ostili possano essere, sono “prevedibili”, mentre gli stupidi non lo sono. E quando il numero degli stupidi (in un gruppo o in un Paese) diviene maggiore di quello delle persone intelligenti, inizia una devastante fase di declino.
Attenzione: prima di pensare all’applicazione di quanto letto agli altri, vale la pena fare una bella riflessione su noi stessi. E se ci comportassimo stupidamente molto più spesso di quanto pensassimo?!?
 

Cipolla vede gli stupidi come un gruppo di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni come le mafie o le lobby industriali, non organizzato e senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia.

Alla fine gli stupidi sono "irresponsabili" ed è pieno il mondo di uomini in gruppo irresponsabili che dettano regole che stimolino più o meno altri uomini (la società) a fare cose irresponsabili... una speranza c'è...io penso che a volte sono le persone che nessuno immaginava che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.



domenica 18 gennaio 2015

TASS€ É F€LICITÁ PRIVAZIONE E' LEGALITÁ

BIG BROTHER OF TAXATION



Come far impallidire il grande fratello di orwelliana memoria? Ma ci pensa lo Stato italiano, dotandosi in maniera fiscale di strumenti che vanno al di là del ledere la nostra privacy.
Nel capolavoro del 1948 Orwell scriveva: “chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere” il problema che quando la realtà supera la fantascienza, l’essere esposti ad uno Stato “controllore”, in grado di giudicare costantemente le nostre azioni (cosa acquistiamo, dove pranziamo o ceniamo, la meta della vacanza...), è un incubo che rende ancor più insopportabile la nostra quotidianità. Sessantasette anni sono passati da ciò che Orwell aveva immaginato, perché da quest’anno ogni momento della nostra vita può essere setacciato. Eh si!! Ne so qualcosa... perché?
Primo sono un ex-commerciante e con noi Partite Iva hanno cominciato molto prima e poi perché ho “assaggiato” personalmente il “sistema”. Da ex-commerciante posso solo che augurarvi “buona fortuna”. Considerate che le P.M.I. oltre ad aver obbligatoriamente il registratore fiscale, il registro dei corrispettivi e chi più ne ha più ne metta, per arrivare a produrre un bilancio su cui calcolare la base imponibile per pagare le tasse... devono essere comunque congrue a quanto lo Stato richiede in base agli “studi di settore”. Dal primo gennaio duemilaquindici dovremo auto-definirci “Congrui”... il trattamento a cui sarà sottoposto il semplice cittadino sarà basato sul principio di controllo che pervade i commercianti, gli artigiani, i professionisti. Personalmente sono stato già protagonista del sistema di “controllo” anni fa e vi posso assicurare che un dialogo con le istituzioni preposte non c’è! Quello che mi sono trovato difronte è, che sei colpevolizzato da un arrogante presunzione, ...sei tu cittadino che devi dimostrare quanto contestato, ed io ero sicuro e certo che i documenti procurati a mia difesa potevano certificare la mia buona fede...non è così, perché ci si ritrova davanti a calcoli e tabelle talmente sparametrate che impossibile smantellare la loro teoria
...però ti puoi mettere d’accordo... si ma, 

come dicono loro...


Torniamo al grande fratello fiscale: 128  sono le banche dati pubbliche incrociabili per verificare anomalie tra spese e redditi dichiarati, le banche dati a cui attinge sono svariate, il catasto, l’anagrafe dei Comuni, il registro pubblico automobilistico, inps, Scia, verbali della Guardia di finanza ecc. ecc.Ma la violazione della privacy, da me provata, è il controllo del tuo conto corrente, visto che nel duemilatredici è stato varato il Sistema di interscambio dati, che obbliga le banche a trasmettere i saldi all’inizio e alla fine dell’anno solare ed ora anche la giacenza media (magari preparano l’operazione Cipro 2.0). Ora bene bene sorvegliati se il sistema rileva un significativo scostamento, sarete oggetto di indagini da parte dell’Agenzia delle Entrate e...allora auguri di nuovo, come sopra, torno a ribadire che un risolutivo confronto lo si troverà nel accettare una riduzione e un piano di rientro.
E’ finita qui la storia??... NO!! Arriva a supporto di tutto questo sistema per  ventimilioni di cittadini e si chiama: dichiarazione precompilata!! Su come funziona il nuovo 730 precompilato vi posto un link.http://www.panorama.it/economia/tasse/730-precompilato-dichiarazione-redditi/#gallery-0=slide-2
Dopo essermi documentato sui cambiamenti in atto,  spulciando nel sito del mio commercialista scopro anche che:
Avete capito?? Io ho mandato una mail al mio commercialista chiedendogli se era intenzione del Governo di decimare i professionisti...
Mi ha risposto (testuali parole): sono matti, sono provvedimenti mal pensati. Peggioreranno solo la situazione, già così per i crediti eccedenti la soglia dei quindicimila €uro, ma anche per le gravi responsabilità dei sindaci(soc. di cap.)...Pensano che spaventando i professionisti questi ultimi denuncino i propri clienti... Non hanno capito nulla... aggiungo io... voglio proprio vedere se dovrà pagare il suo Studio al posto di un suo cliente come si comporterà. Questi dati OCSE che ho spulciato sul sito testimoniano gli andamenti della dichiarazione pre-compilata nei paesi in vigore e se ne evidenziano in percentuale le dichiarazioni sottoposte a modifica... chiaramente portando ritardi e minor gettito (perché contestato). 


La chicca del Fisco è che dove non arriva l’occhio del grande fratello arrivano le nuove pensate sulla tassa di successione (i risparmi Già TASSATI  di una vita di qualcuno)... ecco qua:


Vogliono introdurre una tassa progressiva abbassando la franchigia (prima era 10 volte) a centomila€uro. Le modifiche apportate alla tassa di successione sono presenti nella Legge di Stabilità del governo Renzi e prevede un regolamento nei passaggi di proprietà. Attualmente questa tassa è regolata in base a quattro aliquote che scattano a seconda dell’affinità tra gli eredi, più alcuni margini che che proteggono, entro certe soglie, dalla riscossione dell’imposta. In particolare, i margini sono del  4 per cento per i parenti in linea retta del valore dell’eredità al di sopra del milione di euro; del 6 per cento per i fratelli e sorelle e dell'8 per cento se il patrimonio viene lasciato ad un estraneo. La franchigia - prevista dal governo Prodi nel 2006 - prevedeva inoltre un tetto di un milione di euro: al di sotto di questa cifra, l'eredità viene tassata. Le modifiche in arrivo - legate anche alla riforma del catasto - prevedono invece un innalzamento della tassa di successione dal 4 al 5 per cento dell’aliquota in linea retta, e dal 6 all’8 per cento  per gli altri congiunti, mentre si parla di un 10 per cento di aliquota per tutti gli ereditari estranei.
Cambia anche la franchigia, che dovrebbe scendere dall’attuale milione per i parenti stretti ad un valore compreso tra 200 e 300mila euro e da 100mila a 30mila se si tratta di fratelli e sorelle.

Secondo il quotidiano Il Sole 24 Ore l'obiettivo di questa manovra
è recuperare almeno un miliardo di euro per le casse dello Stato, alzando le aliquote e abbassando la franchigia.

Immagino cosa possa risparmiare il nostro stato avendo avuto una personale esperienza con un "sistema primordiale" sparametrato... 


Sarà così?